Cronaca

Autodemolitori Palmiro Togliatti: residenti sul piede di guerra

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Autodemolitori Palmiro Togliatti: i residenti sono sul piede di guerra. <E’ da più di 5 anni che stiamo combattendo affinchè si trovi una soluzione per restituire il parco ai cittadini e trovare una soluzione per le imprese di autodemolizione in regola. – dichiarano i responsabili dell’associazione Vivere Verde – Ma noi non trattiamo solo dell’orticello di casa nostra che potrebbe essere solo una tessera del puzzle. Ora abbiamo avviato un tavolo tecnico con l’assessorato all’ambiente di Roma Capitale e con le imprese e pertanto speriamo presto di ottenere un piano coordinato cittadino per la soluzione a questo problema nel quale coinvolgere chiaramente anche i municipi. Anche perché se la soluzione non si trova a perderci siamo tutti, la città di Roma, cittadini e politici> E’ notevole la determinazione che ha sostenuto in questi anni l’associazione nell’organizzare convegni, assemblee, incontri con le istituzioni, ma ora è giunto il momento di ottenere il risultato. <Sono stati anni di una vera esperienza sul campo per Vivere Verde durante i quali si è constata con mano la situazione emergenziale che ha caratterizzato la questione autodemolizione in questi anni a Roma. Abbiamo provveduto peraltro alla redazione di numerose denunce ed esposti alla Regione ed al Sindaco di Roma per la loro latitanza anche a seguito delle numerose infrazioni che hanno portato alla chiusura di alcuni degli impianti.> Ad oggi sono 123 le ditte autorizzate a Roma, 123 imprese che operano in regime di provvisorietà sin dall’origine, da quando il Comune di Roma dopo averli autorizzati ai sensi del D.P.R. 915/82 ha deciso di delocalizzare tutti gli impianti fuori dal G.R.A. in aree idonee. Questo progetto è atteso dalla cittadinanza con grande aspettativa perché permetterebbe nuovamente la fruizione di aree attrezzabili a parchi pubblici in zone densamente popolate, come la via Palmiro Togliatti. La questione più spinosa nel breve periodo è rappresentata comunque dai rinnovi semestrali delle autorizzazioni che segna un procedere in maniera provvisoria e confusa senza organizzare un vero e proprio piano. L’ultima ordinanza in ordine di tempo, quella del 28 giugno 2012, risale alla giunta Alemanno e di fatto ha visto la partecipazione di alcune imprese che, con tutta probabilità, avevano saputo della volontà di stendere l’atto ed hanno sottoposto la propria situazione a Roma Capitale senza dunque dar vita ad un vero e proprio piano. E comunque l’ordinanza è rimasta anche qui lettera morta…

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