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Autodemolitori nel parco Togliatti: la soluzione la portano i cittadini

sfasciacarrozze1Autodemolitori nel parco di viale Palmiro Togliatti: le soluzioni le portano i cittadini. <A fronte dei 30 anni circa di immobilismo e delle vive proteste dei cittadini, – annuncia l’associazione “Vivere Verde” in un comunicato – si è costituito un coordinamento tra associazioni e rappresentanti degli autodemolitori che ha per scopo quello di portare avanti delle soluzioni pratiche ad un problema ormai annoso. Diverse le soluzioni che si prevedono e che sono state portate all’attenzione del comune di Roma. Tra queste figurano l’individuazioni di terreni di proprietà pubblica, tipo caserme in dismissione o terreni inutilizzati di proprietà demaniale, l’individuazione di terreni inutilizzati ancorchè frutto delle acquisizioni al patrimonio del comune di Roma di aree in virtù di piani urbanistici o vecchi accordi di programma e ancora l’individuazione di aree private industriali dismesse sulle quali allocare gli autodemolitori con transazioni tra privati.>

Ad oggi sono 123 le ditte autorizzate a Roma, 123 imprese che operano in regime di provvisorietà sin dall’origine, da quando il Comune di Roma dopo averli autorizzati ai sensi del D.P.R. 915/82 ha deciso di delocalizzare tutti gli impianti fuori dal G.R.A. in aree idonee. La questione più spinosa nel breve periodo è rappresentata comunque dai rinnovi semestrali delle autorizzazioni che segna un procedere in maniera provvisoria e confusa senza organizzare un vero e proprio piano. L’ultima ordinanza in ordine di tempo, quella del 28 giugno 2012, risale alla giunta Alemanno e di fatto ha visto la partecipazione di alcune imprese che, con tutta probabilità, avevano saputo della volontà di stendere l’atto ed hanno sottoposto la propria situazione a Roma Capitale senza dunque dar vita ad un vero e proprio piano. E comunque l’ordinanza è rimasta anche qui lettera morta.

parco_sfasciacarrozze(1)<Ciò deve prevedere assolutamente, – proseguono i responsabili dell’associazione – onde evitare le disattenzioni del passato, l’apertura di un vero e proprio tavolo tecnico che si riunisca con cadenza quindicinale presso il dipartimento patrimonio in quanto l’unico impegno finora assunto dall’amministrazione capitolina, quello relativo alla riconvocazione del tavolo tecnico dopo l’incontro del 14 dicembre scorso presso l’assessorato all’ambiente comunale, è stato completamente disatteso. Il tutto a fronte anche di una convocazione esclusiva per i rappresentanti degli autodemolitori alla quale è seguito un nulla di fatto. Pertanto detto, al fine di concretizzare le iniziative sin qui assunte, le associazioni ritengono prioritaria la convocazione ufficiale in commissione patrimonio capitolina affinchè il presidente abbia mandato da tutti i membri della commissione di individuare il percorso tecnico più idoneo alla definizione delle possibili soluzioni.>

Categorie:Blog, Cronaca, Prima pagina

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