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Gli “sfasci” a Roma: dopo 30 anni di promesse, ora soluzione in vista.

pierpaolo pedettiCentocelle, Palmiro Togliatti, Boccea, Magliana, Ostiense, questa la cartina degli sfasciacarrozze nella capitale con puntate sulla Laurentina e al Foro Italico. Aree molto spesso di pregio, alcune destinate a parco, altre già ricomprese in riserve regionali, che ancora oggi ospitano attività incompatibili e che avrebbero dovuto già conoscere una sistemazione definitiva. Dopo 30 anni di promesse ora c’è una soluzione in vista grazie all’impegno del consigliere capitolino Pierpaolo Pedetti, presidente della commissione patrimonio, e del consigliere Orlando Corsetti, presidente della commissione attività produttive. A sostenere questo cammino, l’associazione “Vivere Verde” che da anni richiede una soluzione globale, una soluzione definitiva e cittadina ad un problema che altrimenti rischia sempre di scadere nel particolare. L’associazione si è posta come trait d’union tra le istituzioni, i cittadini e le associazioni di categoria con un lavoro estremamente serio e documentato sin dal 2007 ed è stata il “motore” delle richieste di incontro con i presidenti delle commissioni patrimonio e attività produttive dei giorni scorsi. <E’ mia intenzione far seguire alla prima commissione che abbiamo indetto su questa tema – ha sottolineato Pedetti – un incontro con le commissioni che a livello capitolino hanno competenza sull’argomento e con le istituzioni di livello regionale che hanno altresì voce in capitolo. Il tutto per dare vita ad un accordo di programma che consenta finalmente di dislocare in territori compatibili le attività di autodemolizione, analogamente a quanto è stato fatto in altre città italiane. Dobbiamo procedere su scala metropolitana e dar vita ad una soluzione complessiva del fenomeno> Gli impianti di autodemolizione nella capitale sono più di 100 per circa 1500 addetti. <Dal 2007 combattiamo questa situazione – ha sottolineato Francesco Sconti dell’Associazione Vivere Verde a margine della commissione – e siamo grati al Presidente Pedetti per il cammino che ha iniziato. Noi ci siamo mossi sulla scia di una problematica locale ma ben presto abbiamo compreso che la questione va risolta a livello cittadino con un piano quadro. Quindi ben venga l’apertura del Presidente della commissione patrimonio>

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