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In Campidoglio Consiglio straordinario sul welfare: tutti contro il patto di stabilità

20140627-174320.jpgE’ questo il grido di battaglia che accomuna famiglie, associazioni e cooperative oggi in Campidoglio. A richiedere il consiglio, Erica Battaglia, presidente commissione servizi sociali. ‘Il consiglio di oggi nasce dall’esigenza di dar voce ad un disagio diffuso – ha evidenziato Battaglia – e per chiedere nuovi modelli di welfare che sappiano rispondere a nuovi e vecchi bisogni . Per questo oggi in consiglio portiamo una mozione – ha concluso Battaglia – che chiede fondi aggiuntivi, la pianificazione degli interventi e lo sblocco del patto di stabilità” Ad aprire il consiglio l’assessore cutini, ‘non è n’è ovvio n’è scontato trattare del sociale – ha sottolineato l’assessore – stamane eravamo a fianco di una persona che aveva subito uno sfratto a 75 anni con lo spirito di una ribellione morale e civile. Dobbiamo avere la forza, nonostante la crisi, di dire che il sociale e’ un problema politico. Si calcola che ci sia un arretramento dell’investimento nel sociale per gli italiani. E ci aspetta un duro lavoro perché dobbiamo spendere bene nonostante già storicamente il sociale a Roma sia sottodimensionato. Alcuni servizi sono perennemente a rischio chiusura e le famiglie vivono difficoltà enormi e ci sono delle aree di città di grande sofferenza. Ma nel mondo cittadino del sociale c’è tanta serietà e questo ha determinato un giudizio positivo sui servizi. La serietà del mondo della comunicazione del sociale nonché di chi opera direttamente sul territorio. Due obiettivi: dare una boccata d’ossigeno ai servizi sociali anche nel bilancio per l’immediato e di sbloccare il patto di stabilità per le spese del sociale. Le famiglie devono poter contare su risposte concrete. Per questo stiamo lavorando sulla programmazione. Ma dobbiamo essere onesti finché non ci saranno misure economiche certe non ci potranno essere risposte efficaci.

il consigliere Pedetti

il consigliere Pedetti

Gli interventi delle parti sociali hanno sottolineato la necessità di sorpassare la logica dell’emergenza per poter prendere spunto anche dai territori. Si è richiesto di affrontare una riforma di ciò che dovrebbero essere i servizi sociali a Roma con la logica della coprogettazione, cioè con quello che la legge 328/2000 stabilisce come traccia e come linee guida.” E’ un nostro preciso dovere sostenere le famiglie e i soggetti più fragili della nostra società – ha sostenuto Pierpaolo Pedetti – non possiamo esimerci proprio per la nostra storia e le nostre idee dall’esigenza di far sentire la nostra voce per uno sblocco del patto di stabilità. In questo momento è più che mai prioritario essere presenti e stare dalla parte dei più deboli e degli svantaggiati. La questione “sociale” è per noi imprescindibile”.

 

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