Blog

La “dolce via” apre le porte di Santa Maria Nova

Villa-dei-Quintili-e-S.Maria-Nova-Anderson-1890-Archivio-Alinari-1Sarà una notte speciale quella di venerdi prossimo. Per la prima volta il sito di Santa Maria Nova sull’Appia Antica sarà aperto al pubblico grazie all’evento che vede la “dolce via” protagonista assoluta. Organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, dalle 18:00 alle 23:00 con ingresso gratuito i cittadini potranno partecipare a visite guidate sia alla Villa dei Quintili che al sito di Santa Maria Nova. Il sito di Santa Maria Nova è l’ultimo dei tesori dell’Appia Antica divenuto patrimonio pubblico grazie all’intervento della Soprintendenza Archeologica di Roma. Tre ettari di campagna romana costellata di ruderi che ruotano intorno a un casale antico, lasciata in totale abbandono per circa 10 anni e occupata abusivamente da comunità di clandestini, fino all’acquisto da parte dello Stato avvenuto nel 2006. Da allora sono in atto lavori di scavo e ristrutturazione che permetteranno di aprire l’area al pubblico non solo per godere delle nuove importanti scoperte archeologiche portate alla luce, ma anche per fruire degli spazi interni del casale. Questo edificio di tre piani, affascinante residenza dei primi del Novecento che ingloba una torre di avvistamento e un casale medievale impostato su una poderosa cisterna romana, si trova tra i tumuli degli Orazi e Curiazi, sul lato opposto della strada, e verrà adibito a punto di accoglienza per i turisti e centro studi per il territorio. Nel corso degli scavi archeologici effettuati nelle aree esterne all’edificio sono state rinvenute numerose strutture di epoca romana: tratti di strada basolata, un’area cimiteriale del II secolo d.C. ed edifici presumibilmente pertinenti al grande complesso della Villa dei Quintili, adiacente alla tenuta. Fra questi, spicca la sensazionale scoperta all’interno di un edificio termale di due pavimenti a mosaico in tessere bianche e nere perfettamente conservati: su uno sono raffigurati un gladiatore (un retiarius, dotato di rete e tridente) di nome Montanus e un arbitro nell’atto di consegnare la vittoria, sull’altro quattro cavalli affrontati a coppie attorno a un albero. Questi ultimi sono riferibili alle fationes, le “squadre” che si contendevano la vittoria durante le corse dei carri che si svolgevano nel circo. Ad allietare la serata sono inoltre previsti concerti di jazz funk afro-beat con i Funkallisto, le parole degli “Alberi di canto” di Erasmo Teglia con la rete Salamandrina e il concerto di Ambrogio Sparagna con l’orchestra popolare italiana ed il coro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...