Cultura

A Sant’Ivo alla Sapienza, musica on demand con l’International Chamber Ensemble – Paola Conte

La certezza di un cielo stellato sovrasta la platea e si impiglia nel cortile borrominiano, dove, in una fresca serata dell’Estate Romana, si consuma il prodigioso rito del connubio fra le Arti. Qui, infatti, nel sontuoso abbraccio architettonico di Sant’Ivo alla Sapienza, che non accenna a diminuire lo stupore in chi lo rimira, si esibisce l’International Chamber Ensemble diretta dal Maestro Francesco Carotenuto.

 

Questi già nel lontano 1980 ideò un’Associazione musicale formata da artisti italiani ed internazionali, che, evolutasi in un notevole e fruttuoso arco di tempo, ha dato vita all’attuale Ensemble con la omonima rassegna, che quest’anno e’ giunta alla sua XXXIII edizione, grazie anche al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Roma, il Senato della Repubblica e, naturalmente, la Chiesa di S. Ivo alla Sapienza.

La straordinaria varietà dei repertori che hanno preso vita fino ad oggi è stata resa possibile dalla natura proteiforme dell’orchestra medesima: che così ha spaziato dalla musica sinfonica a quella da camera, raccogliendo, nel proporre i vari programmi, sempre ampi ed entusiasti consensi. Torna alla mente, non per caso, la scorsa edizione quando dal Cortile romano salirono, evocando magicamente altre seducenti metropoli, le note di “Un americano a Parigi” e “Rapsodia in blu” di Gershwin: la suggestione fu talmente emozionante che la memoria di chi la visse ne rimaste stregata.

L’appuntamento di quest’anno non è da meno: da sottolineare nuovamente la varietà del repertorio proposto che si avvale, fra l’altro, di una serata tutta speciale on demand. In breve funzionerà così: poco prima dell’inizio del concerto il pubblico sarà chiamato a votare, esprimendo la propria preferenza fra i brani offerti da un Menù, articolato in tre generi musicali differenti. Per il Grande Cinema si spazia da Rota fino a Morricone passando per Mancini e Williams; per il Musical il nome del grande Gershwin si accompagna a quelli di Porter, Bernstein e Arlen (chi non ha mai canticchiato la sua Over the raimbow?). Per finire, a solleticare l’appetito al termine di un così sontuoso banchetto, le Celebri Hits del ‘900, dove, accanto a pezzi intramontabili legati, a onor del vero, più all’interpretazione di Frank Sinatra, che alla notorietà ai rispettivi autori (My WayFly me to the moon, Strangers in the night : alzi la mano chi ne conosce le firme!), Glenn Miller, Kander e, ovviamente, George Gershwin.

Tornando alla Stagione in corso, inaugurata con Quei favolosi anni ’60, serate in cui l’Orchestra, composta interamente da archi, prima ha commosso con le melodie di Astor Piazzola e poi ha stupito nel declinare i classici dei Beatles in una versione del tutto inedita e piacevolissima, i prossimi appuntamenti sussultano di promesse: i cinque capolavori per Orchestra d’archi di Mozart, una Noche de Tango straripante seduzioni argentine, e, oltre alle già citate serate a richiesta, Le Quattro Stagioni, mollemente cullandosi tra Vivaldi e Piazzolla.

PAOLA CONTE

INFO: www.interensemble.org

Categorie:Cultura, Prima pagina

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