Cronaca

L’ affare Sardone tiene banco al VI municipio

 

11596-pd_bandieraGiuseppe Sardone di nuovo nel PD municipale? una situazione particolare per chiarire la quale, abbiamo intervistato il coordinatore dei circoli del Pd del VI municipio, Fulvio Papini. 

 

 

 

Papini, sono giorni che si vocifera del rientro di Giuseppe Sardone nel gruppo del PD municipale. Puo chiarire l’antefatto?

 Ho appreso da un periodico locale “la fiera dell’est”, che il consigliere Municipale Sardone, passato al gruppo misto da circa sei mesi, ha espresso l’intenzione di rientrare nella maggioranza e nel gruppo Pd . Premetto che in questo periodo di consigliatura si sono spesso rilevate posizioni anche pubbliche di disaccordo da parte del Consigliere Sardone nei confronti del gruppo e che, seppur legittime, hanno evidenziato una profonda conflittualità. Prova ne sia che in molte occasioni ha votato in opposizione a quelle che erano le decisioni prese dal gruppo, in ultimo quelle del bilancio. La scelta di uscire dal gruppo del PD e passare al gruppo misto è peraltro stata presa in seduta municipale senza avere un logico passaggio sia con il Gruppo che con il Partito Locale.

 Quale e’ dunque la sua posizione e quella del Gruppo Consiliare in merito?

 Non vorrei che si rilevasse nelle mie parole una posizione “burocratica” ma in politica gli atti sono quelli che contano. Anche in questo caso infatti, il percorso di richiesta di rientro appare decisa e motivata non in un percorso di chiarimenti e nella ricerca di un rapporto e di una condivisione dei processi politici con il Partito e in particolare del Gruppo Consiliare, ma inviando una stringata lettera formale e una intervista nella quale si evidenzia che la scelta è determinata unicamente a relazioni personali con alcuni esponenti.

 Ma, oltre ai fatti che Lei ha esposto, ci sono altri accadimenti che osterebbero al rientro del consigliere nel PD?

 Pur essendo uscito dal gruppo del Pd e quindi dal Partito, il Consigliere Sardone faceva richiesta della tessera del Pd, ottenendola dal Circolo del Pd di CasteVerde, tutto ciò, nonostante il segretario del circolo da dove proveniva cioè Torremaura, poneva il quesito alla Federazione, sulla opportunità di rilasciargli o meno la tessera. Pertanto anche il suo tesseramento resta un fatto che seppur ai limiti della legittimità presenta anche una nota stridente, vista la scelta nel contempo portata avanti di festeggiare l’insediamento nella nuova sede del Gruppo Misto in Municipio con appartenenti di opposizione e con simboli del PD.

 Qual e’ dunque il suo giudizio in merito all’intera vicenda?

 Rilascio questa intervista perché ritengo che in un momento storico nel quale il PD ha messo in campo tutta la sua volontà di ottenere un importante risultato “mettendoci la faccia” l’appartenenza al Partito debba essere una scelta POLITICA contraddistinta da regole, etica ed anche per gli eletti, rispetto per la rappresentanza conferita dal voto. Comunque nel massimo rispetto per l’autonomia del Consiglio (e nello specifico del Gruppo del PD), mi permetto di esporre una valutazione squisitamente politica, fondata sui valori anzidetti e sugli atti che sono stati sino ad oggi portati avanti, ritenendo utile prevedere un percorso di rientro tra i banchi della maggioranza che preveda un periodo di tempo nel quale si possa recuperare un rapporto equilibrato con il Gruppo ma soprattutto con il Partito locale.

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