Cronaca

Il cielo sopra Ciampino

ciampino1Inquinamento Aereoporto di Ciampino: cittadini in battaglia per il proprio diritto alla salute. Da piu’ di un decennio I residenti della zona combattono e richiedono controlli e misure urgenti per contenere le problematiche connesse con la presenza del secondo aereoporto del Lazio. Oggi, Luca Perrone, quale portavoce di un gruppo di cittadini di S.Maria delle Mole, e’ stato ricevuto dalla direzione dell’aereoporto. Un incontro richiesto da molto tempo e tutto incentrato su questioni tecniche ed ambientali, dal rispetto delle regole e delle rotte di decollo e di volo fino allo sforamento dei limiti inerenti il rumore e gli altri agenti inquinanti. Dopo dieci anni di battaglie sembra che finalmente le acque si stiano muovendo. I problemi sono tanti e diversificati. Per quanto attiene infatti la situazione specifica delle rotte di decollo, i cittadini richiedono controlli stringenti e il divieto dei voli notturni. La situazione attaule configura infatti Santa Maria delle Mole come uno dei punti sui quail si ‘scarica’ il transito dei voli. Molti aerei effetttuano delle virate prima del previsto transitando proprio sul centro abitato, sulla direttrice della piazza. Tutto cio’ ha destato e desta tali preoccupazioni da rendere necessaria l’assunzione di provvedimenti urgenti di rispetto delle rotte. Sul fronte del rumore invece, vi e’ da segnalare che l’aumento del traffico aereo sulla piazza di Ciampino ha reso chiaramente piu’ stringente l’adozione di misure di contenimento. Questione gia’ affrontata con i responsabili del comune e della Regione in un infuocato consiglio comunale nel giugno scorso senza pero’ che si addivenisse ad un tavolo di confronto vero e proprio o ad una conferenza dei servizi decisoria. Il 21 luglio pero’ si e’ tenuto un incontro tecnico tra enac, regione, comuni, aereoporti di Roma e arpa al fine di discutere delle proposte di mitigazione del rumore. Un calendario serrato e fitto di incontri per tentare di risolvere un problema che e’ balzato anche agli onori delle cronache nazionali grazie alla pubblicazione dei dati di rilevamento dell’inquinamento acustico individuato da ARPA Lazio e veicolata dal rapporto ambiente ISPRA 2014. In buona sostanza, dal 2008, anche a seguito del significativo incremento del numero di voli dovuto allo sviluppo delle compagnie “low cost”, l’ARPA Lazio aveva installato una propria rete di stazioni di misura, dislocate in prossimità di ricettori abitativi e sensibili lungo le traiettorie di decollo e atterraggio, finalizzata al monitoraggio acustico delle attività aeroportuali e alla verifica del rispetto dei limiti normativi. Il monitoraggio acustico effettuato dall’ARPA Lazio nel 2012 ha consentito di riscontrare livelli annuali di LVA superiori ai limiti in due postazioni di misura e livelli medi di LAeq superiori ai limiti in altre due postazioni. Una situazione che dunque, ora piu’ che mai, deve vedere soluzioni urgenti e su piu’ fronti, compresa la compressione dei voli e il divieto dei voli notturni, per evitare che davvero la zona di Ciampino si candidi a rappresentare una delle aeree in cui la qualita’ della vita sia tra le piu’ basse in Italia.

Categorie:Cronaca, Prima pagina

3 risposte »

  1. D’accordissimo sulle problematiche attuali e loro eventuali soluzioni….Ma l’aertoporto esiste dal 1936!…Nel periodo bellico partivano i caccia Marchetti e Fiat, dopo i voli di linea nazionali ed internazionali (Fiumicino per le Olimpiadi del 1960 non era pronto e si risolse con Ciampino…), dopo ancora l’aumento di voli charter, adesso i voli low cost….In poche parole l’aeroporto c’è da sempre e si è trasformato, tutto intorno fino agli anni cinquanta lì c’era la campagna e le pecore! Poi hanno cominciato a costruire abusivamente in ogni dove, addirittura a ridosso di mura e recinzioni della base (ne sono al corrente poichè ci ho fatto il servizio militare….)!….Mi sembra lo stesso problema di chi ha costruito abusivamente delle baracche poi diventate villette sul litorale di Fiumicino: adesso chiedono di far costruire delle protezioni frangi-flutti….Ma il mare già c’era!

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    • gent.mo Sebastiano, i problemi sono molteplici e tutti riguardano la salute pubblica. C’è un piccolo appunto da fare pero al discorso che lei riportava, l’aereoporto era una struttura militare con pochi voli. Ora e’ il secondo del Lazio. non si puo condannare le persone a vivere in un ambiente insalubre. il piano voli va rivisto decisamente.

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      • Gent.ma Matilde, certo è che non si vuole condannare gli abitanti di Ciampino ma mi viene da pensare che si voleva alleggerire il traffico dell’aeroporto in questione realizzando un altra base a Viterbo……….A parte che per raggiungere la città col treno ci vogliono 3 ore (sempre che non si guasta o non parta proprio…) ma del progetto non si è saputo più nulla o sbaglio?

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