Blog

per le vie di Roma, tra poeti di strada, street artists, dove la grande bellezza e’ tradita ma ‘resistente’

foto-15Metti il pollo coi peperoni di Ferragosto o meglio la ‘carbonara’ dei combattenti risorgimentali, frasi poetiche scanzonate scritte su un muro, artisti di ieri e di oggi a confronto su palazzi storici, versi di canzoni a ricordare il cielo azzurro su un belvedere affacciato sul ‘cupolone’…ed eccoci nella capitale della ‘grande bellezza’, spesso ritratta come magnifica vestale tradita, nobildonna illuminata e ‘resistente’. Ed il giorno di ferragosto, la festa delle feriae augusti e poi dell’assunzione, ci permette di lanciare un’occhiata leggera e fugace su quanto Roma caput mundi e’ ancora in grado di offrire ai suoi cittadini dal punto di vista culturale e creativo dopo il suo passato romano e papalino,  scorrendo il suo palpitare risorgimentale e la sua nuova vocazione democratica. A ben guardare quella che sembra la citta’ bloccata nel suo cliche’ di citta’ d’arte immortalata nella ‘grande bellezza’ in decadenza e’ invece attualmente una fucina di artisti, poeti, verfisicatori dilettanti e sconosciuti che pullula in silenzio di energie notevolissime. E tutto questo non grazie certamente agli amministratori che, passata l’era di Renato Nicolini, non hanno saputo creare piu’ nulla di unitario ed utile a far vivere le impressioni artistiche che i romani interiorizzano e rielaborano.

foto60

 

Un movimento enorme e spontaneo che ha avuto come grandi officine di sperimentazione i centri sociali autogestiti. Senza quei luoghi di aggregazione la citta’ oggi non avrebbe conosciuto gruppi musicali, poeti di strada e street artist. E soprattutto non avrebbe creduto ancora nella liberta’ di espressione, nella fantasia e nella creativita’. Cosi capita ora ad angoli di strada di trovare frasi poetiche, di voltarsi a guardare il cielo sopra Roma e scoprire “quant’e’ bello” o di analizzare le figure sfuggenti tracciate da street artists quotati su scala internazionale come Borondo o ancora vedere nascere e crescere un progetto di museo a cielo aperto come M.U.R.O. nel  quartiere del Quadraro. Insomma sotto l’effigie di una citta’ il cui tessuto economico non sostiene convintamente l’evoluzione della ricerca e della sperimentazione, batte un cuore artistico e creativo che ancora non trova una possibilita’ di lancio nel firmamento delle capitali europee. Se Berlino ed Amsterdam hanno fatto in questi ultimi anni a gara per attirare designers, artisti, ricercatori, studiosi provenienti dalla citta’ eterna, essa al contrario e’ rimasta immobile nella strategia di sostegno e di diffusione dei movimenti culturali che ne hanno innervato il tessuto urbano. E se, riscoprendo il titolo di un testo fondamentale per lo studio della letteratura italiana, invece si scrivesse la ‘storia e la geografia’ culturale della citta’ di Roma dando cosi’ un futuro a questo palpitare di energie? Se finalmente si cancellasse l’idea di una decadenza ma si scoprissero invece i giovani talenti che espongono con grandissime difficolta’ nelle gallerie della citta’? Se si creassero biennali d’arte aperte ai giovani artisti, si desse vita a concorsi musicali, a sessioni di scrittura e di recitazione per le strade? Si tratterebbe dunque di ritrovare le basi di questa ampia ondata creativa per poi farla scorrere nei quartieri, nelle vie, negli ambiti del quotidiano. Il passato e li’ immobile e maltrattato ma saldo nei cuori di tutti i cittadini romani. E il presente? invisibile pur palpitante di vita. Prepariamoci dunque ad una immersione in una ‘grande bellezza’ rinnovata e dilagante capace di vivificare nuovamente l’eterna grandezza dei monumenti e di rilanciare finalmente la citta’ eterna. Una Roma che sia in grado di indossare i panni di una vestale a guardia del fuoco sacro della creativita’ umana, e le vesti preziose di una nobildonna piena di speranze per il futuro dei suoi figli nati nell’era democrazia,  e che, dopo aver deposto il Papa Re e la monarchia sabauda mai amata dal popolino, ha festeggiato le feriae augusti rispolverando la carbonara in onore di uno dei suoi momenti storici resistenti e combattenti strizzando l’occhio finalmente al futuro.

1 risposta »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...