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l’infanzia tradita che suona tutti i giorni sulla metropolitana romana

minori metroAdolescenti, piccoli ed anche piccolissimi, con una fisarmonica spesso malconcia a tracolla, pronti ad un sorriso per una monetina, costretti a voltarsi indietro alla ricerca di un viso familiare pronto a sorvegliarne i guadagni, sono questi i ritratti dei musicisti nella metro romana. Spesso non sono in grado di intonare nemmeno un motivo semplice, pestano sui tasti delle fisarmoniche al fine di avere una piccola melodia da ripetere di stazione in stazione mentre magari i  viaggiatori scendono e salgono gettando loro uno sguardo distaccato. in genere sono in coppia, minori entrambi, per i quali l’origine rom e’ inequivocabile. La loro eta’ non stupisce piu’ di tanto gli utenti della metro. Eppure si tratta di un fenomeno quasi ‘nuovo’, ‘originale’, per il quale non si e’ preparati a sufficienza. Perche’ se fino a qualche tempo fa si trattava di persone adulte, ora il fenomeno dei minori che suonano in metro e’ diventato endemico. Nei vagoni attigui si trova qualche congiunto più grande, ma in realtà il lavoro e’ tutto in capo a loro. Con qualunque stagione, inverno o estate, i giovani musicisti della metro lavorano tutto il giorno con i fratelli piu grandi a tenere d’occhio i piu’ piccoli. Spesso l’infanzia pero trapela dalle risate e dai gesti infantili e stimola nei viaggiatori interrogativi e questioni piu che elargizioni spontanee. Per questi bambini non esistono vacanze dalla scuola, probabilmente neanche la frequentano. Ma ora in estate la situazione è ancora più chiara ed evidente. E ci si chiede allora cosa facciano le istituzioni e cosa facciano tutte le organizzazioni che si interessano della situazione dell’infanzia. Un appello perche’ questi bambini abbiano accesso alla scuola e ai campi estivi e’ nelle intenzioni di tutti ma al momento non si e’ assistito ad alcun pronunciamento. Se tra le banchine si notano i ragazzi rom organizzati in bande, pronte a depredare il turista e anche il cittadino romano, se nei corridoi di accesso e di collegamento tra le banchine  bimbi in braccio alle mamme vengono sfruttati per la raccolta dell’elemosina, all’interno dei vagoni i ragazzi piu’ giovani suonano in compagnia dei lori fratellini. E la metropolitana romana e’ diventata cosi’ il luogo piu’ rappresentativo della condizione dell’infanzia dimenticata della capitale. Le speranze sono tutte riposte nella sensibilita’ delle istituzioni che accolgano ora questo appello per la dignita’ degli esseri piu’ indifesi di questa citta’.

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