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Stadio a Tor di Valle: il ‘decalogo’ dei no di Italia Nostra

stadio tor di valle2Sulla questione stadio a Tor di Valle ecco il ‘decalogo’ di Italia Nostra, un insieme articolato di argomenti e di questioni rimaste irrisolte per le quail l’associazione chiede chiarezza immediate al Sindaco. Se e’ di ieri la presa di posizione contraria e netta all’operazione condotta in tempo agostano dal Campidoglio, le motivazioni che ne hanno animato la critica sono rimaste in secondo piano. Ed ecco che in una appendice l’associazione sintetizza i motivi di contrarieta’, una sorta di “decalogo” che ha il compito di informare anche chi sinora non ha approfondito cosa bolla in pentola. Anzitutto la sussistenza dei “vincoli paesaggistici e dei documentati rischi idrogeologici che sembrano, purtroppo, non interessare”, sostiene Italia Nostra per poi passare alla questione della proprieta’ delle aree. “Sembra che potrebbe  essere revocata la vendita dell’area dalla Soc.Sais (fallita) alla   Eurnova. L’udienza per la verifica della situazione debitoria è fissata per il 14/12/2014. – prosegue l’associazione – E’ stata resa pubblica la notizia  che lo stadio non sarà di proprietà della “Roma” che ne     sarà solo usufruttuaria per le sue gare. Ma forse dovrà pagare anche un affitto ?” Poi i costi e la questione delle opere pubbliche nonche’ l’ingombrante presenza del depuratore di Roma Sud. ‘I costi che dovrebbe subire la città per avere le opere pubbliche richieste dal Comune sono    inaccettabili. Circa un milione di metri cubi da compensare chissà dove. Le stesse opere per la mobilità richieste non riusciranno a risolvere i problemi che nasceranno per il traffico. Non si accenna mai al problema del depuratore esistente nell’area. Come verrà risolto ?” Tutte domande alle quail ancora si attende una risposta definite da parte del Campidoglio. Capitolo ulteriore poi da affrontare rimane quello delle soluzioni idonee di sicurezza in caso di emergenze improvise in quanto la zona e’ sprovvista di vie di fuga adeguate, senza considerare il problema dei parcheggi insufficienti. Si potra’ dire che non e’ un “decalogo” completo poiche’ manca ancora un argomento fondamentale da chiarire: il giro d’affari di tutta l’operazione. Su questa faccenda il Campidoglio dovra’ chiarire bene i conti e mostrare tutte le carte perche stavolta la ‘partita’ si gioca ben oltre i confini della citta’ di Roma e giugne a coinvolgere sia il premier Renzi che il mondo dell’imprenditoria romana.

Categorie:Blog, Cronaca, Prima pagina

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