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stadio a tor di valle: Roma chiama Monaco

l'area del Tevere a Tor di Valle

l’ansa del Tevere a Tor di Valle

Stadio a Tor di Valle: si inasprisce il dibattito. Dopo le prese di posizione politiche dei giorni scorsi con l’inasprirsi dello scontro interno al PD e il silenzio sempre piu’ assordante delle altre forze politiche, ora la questione diventa piu’ tecnica che mai. E se lo schieramento dell’area ambientalista critica la necessita’ fondamentale di realizzare uno stadio in un’area la cui riqualificazione sarebbe in un’ottica di valorizzazione dell’ecosistema, mentre da parte dell’associazione Italia Nostra si richiede di verificare un decalogo di criticita’, altri interventi, come quelli del coordinamento ‘Carteinregola’, chiedono un momento di confronto pubblico con la citta’. In generale il tema della partecipazione non e’ stato ancora toccato dal Campidoglio, forte probabilmente della legge emanata ad hoc sugli stadi, ma in una citta’ di medie dimensioni la partecipazione dei cittadini non puo’ essere dimenticata o relegata in un cantuccio riguardo un’operazione di questo tipo. E cosi’ la mente va al dossier realizzato da Legambiente che per prima aveva citato in Italia l’iter di progettazione dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Ed ecco in sintesi, le procedure seguite in Baviera. Nel 1997 il Consiglio di amministrazione della FC Bayern Monaco decide di realizzare un nuovo stadio. La proposta apre una discussione politica sulla necessità di realizzare un nuovo stadio dedicato al calcio nella città. Il Consiglio comunale delibera di approfondire la questione, fissando dei criteri. Nel frattempo le due società di calcio di Monaco (FC Bayern e TSV 1860) si consorziano per la costruzione e gestione del nuovo stadio. Nel 2001 tra le cinque aree individuate come più adatte viene scelta l’area di Frottmaning, come la più adatta per l’accessibilità su ferro e l’immediata vicinanza all’autostrada. A quel punto, viene indetto un referendum tra i cittadini di Monaco nel quale si esprime positivamente oltre il 65% della cittadinanza.  A questo punto per la scelta del progetto viene indetto un concorso di architettura che vede vincere lo studio svizzero Herzog and DeMeuron. Le opere termineranno nel 2005. attualmente la fermata della metro “Frottmaning” della linea U6 permette di raggiungere comodamente lo stadio ed e’ realizzata secondo lo stile architettonico dello stesso. Dunque un’operazione trasparente, chiara, con nessuna altra destinazione urbanistica. Se si e’ potuto fare a Monaco, perche’ non si puo’ fare lo stesso a Roma?

Categorie:Blog, Cronaca, Prima pagina

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