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Metti una sera all’Enea della Casaccia…

foto-44Metti una sera all’Enea con il laboratorio della Casaccia a porte aperte e si spalanca un mondo. E’ questa l’impressione che accoglie il visitatore, in parte ignaro e in parte convinto di accedere solo alla ricerca sul nucleare, che solca per la prima volta i viali del centro, uno dei piu’ grandi d’Europa, situato nei pressi di Bracciano. E se l’occasione e’ la notte della ricerca, allora l’opinione diventa generale, dipinta sui volti di adulti interessati e di bambini stupefatti. Coglierla significa cogliere lo sforzo esercitato dai ricercatori e dai lavoratori in tanti anni nei laboratori volti alla ricerca su materie diverse, dagli esperimenti sul raffreddamento dei circuiti compiuti in collaborazione con ESA ai prototipi per le automobili ibride, dalle campagne in Antartide condotte con altri enti di ricerca fino alla sperimentazione sulla robotica, dalla ricerca volta a studiare i metodi di isolamento dai campi elettromagnetici fino agli studi sulle modalita’ di realizzazione di sistemi per l’assorbimento delle onde devastanti dei terremoti. Una serie di realizzazioni decisamente importanti che negli anni hanno permesso all’istituto di partecipare a moltissimi progetti europei. Ora pero’ in tempi di spending review questo patrimonio potrebbe venire messo in serio rischio.

 

A tracciare un quadro sulle linee di gestione attuali e future del centro, il Direttore del centro ricerche Casaccia, Marco Citterio. 

il Direttore del Centro Ricerche Casaccia, Marco Citterio

il Direttore del Centro Ricerche Casaccia, Marco Citterio

“Negli ultimi anni, dal 2010 in poi, abbiamo subito un taglio  di circa 30 milioni di euro e ai quali se ne aggiunge un altro ora per ulteriori 15. – ha esordito Citterio – Di fatto oggi il contributo dello Stato non copre il cento per cento dei nostri stipendi. Siamo al livello del 70 per cento. Poi noi oltre agli stipendi dobbiamo avere i finanziamenti per mantenere il centro di ricerca. E il centro della Casaccia e’ uno dei più grandi di Europa con al suo interno ben due reattori funzionanti. Ospita 1100 persone solo di Enea ed ogni giorno accoglie circa 300 ospiti. La spending review ha inciso soprattuto per le spese di funzionamento. Ora – ha proseguito Citterio – considerando le strutture che dobbiamo gestire, tagliare ulteriormente e’ impossibile. Cio significherebbe chiudere qualche attività. Da soli noi copriamo già ciò che manca degli stipendi, copriamo il funzionamento attrezzature, e per la ricerca attingiamo già moltissimo dai finanziamenti europei. Buona parte delle nostre risorse vengono da li e noi siamo tra quelli che ne prendono di più.” Chiuso il capitolo del  nucleare per la produzione di energia in Italia, l’Enea ha proseguito nella ricerca sul campo delle fonti alternative. “Per citare un esempio, la certificazione energetica – ha sottolineato Citterio – e’ proprio nella natura dell’Enea.  Il problema e che l’Enea fa tante cose – ha chiosato con l’espressione di chi la ricerca l’ha condotta in prima persona e conosce bene la dedizione che occorre profondere in mansioni di quel tipo – e se l’Italia vuole continuar a fare queste cose deve trovare il modo di finanziarle.”

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A sostenere il punto di vista del Direttore, il Presidente del Municipio XIV, Valerio Barletta che nell’occasione ha visitato alcuni dei laboratori. “Credo che le istituzioni di prossimità debbano sostenere la scienza e il sapere scientifico – ha concluso Barletta – Il mio passaggio sarà in punta di piedi e recepisco  e faccio mio il messaggio di dare più forza ad un ente di stato. Noi, come municipio, da un anno a questa parte stiamo cercando di dare un nuovo assett a questo territorio. Abbiamo progetti molto ambiziosi che pensiamo possano interessare Enea. Tra questi, nell’ambito della salvaguardia ambientale, spiccano sicuramente il lago verde di Casal del marmo e il parco agricolo, ambiti che possono prevedere un’interazione molto felice tra chi fa ricerca in questi laboratori e il territorio per la crescita di tutti gli abitanti”. Una notte piena di significati dunque quella trascorsa all’Enea alla Casaccia, una notte simbolica, con visitatori entusiasti e il Direttore pronto a far da guida per l’ultimo tour notturno, con un atto pieno di passione e di interesse per una materia, la ricerca, che il nostro Paese e la nostra politica dovrebbero decisamente tenere in alta considerazione anziche’ mortificarne le aspettative.

 

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