Cronaca

Ecomusei, verso l’approvazione della legge

volo01Ecomusei del Lazio: verso l’approvazione della legge. Procede a tappe ravvicinate il percorso che portera’ alla votazione della proposta di legge regionale, presentata il 27 marzo scorso nella commissione presieduta Eugenio Patanè, a firma dei consiglieri Enrico Maria Forte e Rosa Giancola. Venerdi e’ infatti fissato il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti, poi la settimana successiva si avranno i subemendamenti e infine il voto. Una serie di tappe che potranno consentire finalmente anche al Lazio di dotarsi di uno strumento gia’ attivo in molte altre regioni italiane. Nel Lazio esistono quattro realtà che possono rispondere alla tipologia dell’ecomuseo, Litorale di Ostia, Agro Pontino, Virgiliano e Teverina, e con la proposta di legge se ne vuole ampliare il numero e definirne le caratteristiche, le prerogative, la missione e l’azione sul territorio. Non si tratta di musei “tradizionali”, ma strutture “senza pareti” che riuniscono e rendono fruibili natura, cultura, storia, prodotti tipici e tradizioni attraverso un’interazione tra territorio e comunità locali. Il tutto in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale. La proposta di legge è ispirata alla Convenzione Europea del Paesaggio del 2000 e, in particolare, alla definizione di paesaggio quale parte di territorio caratterizzata dall’azione e dall’interazione di fattori naturali e umani. “Il concetto di ecomuseo – aveva sottolineato la Giancola presentando la proposta di legge – è strettamente collegato al territorio, alla sua fruizione non solo in termini naturalistici ma anche da un punto di vista storico. E’ uno strumento innovativo di lettura e condivisione dei significati di una comunità”. La proposta di legge prevede nel dettaglio la suddivisione del paesaggio del Lazio in aree che corrispondono a quelle dei dieci Consorzi di Bonifica regionali a ciascuno dei quali corrisponderà un ecomuseo. Il paesaggio della regione viene dunque inteso come un insieme organico di percorsi tematici multidisciplinari, monumenti, opere infrastrutturali, abitazioni, saperi, sapori, stili e tradizioni e l’ecomuseo diventa un innovativo strumento capace di trattenere la memoria storica del territorio e della sua gente e al tempo stesso valorizzare alcune vocazioni specifiche della provincia pontina e di tutto il Lazio.

 

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