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10 ottobre 2014: dalla Norvegia all’Italia, da Malala agli studenti in lotta per la ‘buona scuola’

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photo by Emanuele Balzano

10 ottobre 2014: dalla Norvegia all’Italia, la scuola in primo piano. Il Nobel a Malala Yousafzai cade nel giorno della manifestazione nazionale contro la ‘buona scuola’. E non poteva esserci coincidenza piu’ stringente per la giornata della protesta studentesca nel nostro Paese volta a rivendicare il diritto allo studio.

Studenti in piazza e studenti stretti intorno alla ragazza che coraggiosamente aveva sfidato I talebani per poter frequentare la scuola pur mettendo a repentaglio la propria vita. Un mosaico formato da tanti tasselli che unisce il mondo privo del diritto all’istruzione e il mondo che l’istruzione conquistata la difende.

Una sorta di istantenea dei sentimenti corali di partecipazione che hanno reso noti alle cronache gli studenti e il comitato dei genitori di alcune scuole romane, tra tutte il Liceo ‘Giuseppe Peano’, che avevano aderito all’iniziativa “La mia scuola per Malala”, congiuntamente con gli istituti comprensivi di Bracciano e di Trevignano. Piu’ di 1000 studenti di Roma e di Bracciano e Trevignano avevano scritto nello scorso anno alla ragazzina pakistana sostenendo la sua battaglia e la sua candidatura al Nobel per la pace. ‘La Sua storia è un esempio di coraggio e di affermazione delle proprie idee che, speriamo, tutti, studenti, insegnanti, famiglie, politici, cittadini comuni, ecc., tengano sempre a mente per evitare che i diritti umani e i diritti civili possano essere messi a rischio da intolleranze di qualsiasi genere. I diritti all’istruzione, alla crescita culturale e al miglioramento delle proprie conoscenze, premesse fondamentali per una società civile e in pace, devono essere raggiunti – si legge nella lettera di uno dei rappresentanti dei genitori del liceo ‘Giuseppe Peano”, Marco Muro Pes –  consolidati e difesi ogni singolo giorno, poiché non ci si può mai permettere di considerarli acquisiti una volta per tutte, ma vanno costantemente applicati e praticati, giorno per giorno, tutti i giorni, da ciascun Cittadino, da tutti noi Cittadini del mondo”

photo by Emanuele Balzano

photo by Emanuele Balzano

E quegli stessi studenti erano ieri a manifestare per il proprio diritto allo studio contro un provvedimento de “La buona scuola” la riforma presentata dal governo Renzi. Secondo le associazioni studentesche promotrici dell’iniziativa questo progetto non aggredisce i veri problemi del sistema dell’istruzione nel nostro Paese e, anzi, ne crea di nuovi. Accompagnata dagli hashtag #10ott e #lagrandebellezzasiamonoi, la manifestazione ha coinvolto 60 città italiane. Il corteo principale, quello di Roma, è partito alle 9.30 del mattino da piazza della Repubblica e si e’ spinto fin sotto la sede del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Photo by Emanuele Balzano

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