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Domani nuovamente in scena “Maria e il Drago” di Aldo Giovannetti

Maria-e-il-Drago-locandina-OTTOBRE_lightSono trascorsi ventisei anni da quando Leonardo Sole, su “La Nuova Sardegna” recensiva gli spettacoli della compagnia “Il Torchio” definendoli “…un’assoluta novità di linguaggio e per un serio impegno politico che, una volta tanto, non si rifugia nella demagogia dello slogan, ma passa attraverso una lucida operazione culturale.” Era il 1978 e la politica nell’arte c’era entrata ed a piene mani distribuiva etichette a destra come a sinistra impoverendo i contenuti. Ma Aldo Giovannetti, il geniale creatore de “Il torchio”, da uomo straordinario e da vero artista, riusci’ ad intraprendere una strada tutta sua in presa diretta coi bambini ed i ragazzi ai quali si rivolgeva, per fare e far fare cultura. E L’Associazione Culturale Spaziottagoni ospita nuovamente domenica 19 ottobre 2014 alle ore 16.00 presso i locali dell’associazione in via Goffredo Mameli a Trastevere, lo spettacolo teatrale “Maria e il drago”, portato in scena dalla Compagnia “I filodrammatici di Trastevere”, un gruppo di recente costituzione che ha già messo in scena spettacoli per adulti. “Maria e il drago” è uno spettacolo per ragazzi, nato molti anni or sono, nello storico Teatro Didattico Il Torchio che s’impose all’attenzione degli insegnanti, degli psicologi e del mondo culturale per la capacità di coinvolgere attivamente il pubblico nell’azione drammatica. Gli spettacoli ideati da Aldo Giovannetti, infatti, hanno bisogno della collaborazione dei giovanissimi spettatori per risolvere i vari problemi che via via emergono nel corso della commedia. La storia è semplice come una favola: in un paese come qualunque paese reale vive un Drago che non è un Drago, ma un despotico capo che vuole sposare Rossana, una ragazza che non lo ama. Maria, che arriva dal paese dell’antifavola, interviene per dare man forte a Rossana, però, da sola, non potrebbe riuscire nell’impresa, perciò chiede ed ottiene l’aiuto dei sudditi del Drago (cioè gli spettatori) i quali si uniscono a lei per trovare, di volta in volta, le soluzioni. Alla fine il Drago viene smascherato e condannato a riabilitarsi attraverso lo studio e il lavoro. Rossana è quindi libera di operare le sue scelte, come tutti i cittadini non più costretti a sottostare alla volontà di un despota. Francesca Morelli sarà Maria; Monica Mazzei: Maria Nicola; Mara Abruzzese: Rossana; Loredana Germani: la Segretaria; Marco Lucidi: Guardia Giuseppe ePatrizio Pasquinelli: il Drago. La conclusione dell’azione teatrale è sempre dei ragazzi che giungono alla conquista del “palcoscenico della razionalità”, come si è tentati di definirlo, attraverso un preciso itinerario conoscitivo. Diventare da spettatori attori significa dunque liberarsi dal pregiudizio e dall’errore, assimilato da Giovannetti all’oppressione, per raggiungere una porzione di verità. I bambini diventano attori e uomini, per ritornare al ruolo di bambini arricchiti di nuove verità e per mettere sul loro cammino la prima pietra per un percorso di liberta decisionale e di sviluppo di se’ nella societa’.

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