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Millevoi: in 400 al corteo contro la cabina ACEA

unnamed-1Erano circa 400 ieri al corteo contro la cabina ACEA. Un lungo serpentone che si e’ snodato per le vie del quartiere per dire no all’edificazione su 5050 metri quadri di verdi pubblico di una cabina pronta a servire energia elettrica per i piani di zona in costruzione nell’area. Questa la prima e’ piu’ significativa risposta alla questione sottoposta dai cittadini ai consiglieri comunali di Roma anche tramite una lettera aperta indirizzata al Sindaco volta a sollecitare l’approvazione di un atto specifico che andasse nella direzione di fermare i lavori. Altro atto di pari importanza, la ribellione in massa al voto sollecitata dai cittadini per le prossime elezioni grazie ad una missiva scritta. “Dal momento che il 25 febbraio 2014 è stata votata dall’Assemblea Capitolina la delibera n. 07 avente come oggetto la variante al piano regolatore che ha trasformato  5050 mq di verde pubblico in servizi per impianti tecnologici, è in avanzata fase di costruzione una devastante Cabina Elettrica Primaria di Acea in Via Millevoi – si legge nella nota –  I cittadini del quartiere, venuti a conoscenza dello scempio in atto (seppur informati con molto ritardo ed a cose già fatte), hanno tentato in questi mesi di far recedere Acea dal realizzare tale devastante opera ma hanno trovato dinanzi a loro un insormontabile muro di gomma impossibile da scalfire. Ipotesi di mitigazione estetica e di impatto visivo non vengono in nessun modo valutate e l’ecomostro sta nascendo sulla pelle dei residenti. C’è da riconoscere che alcuni esponenti politici dei vari schieramenti, da noi informati di quanto stava accadendo, hanno dimostrato un’attenzione alla problematica che purtroppo si è rivelata, allo stato attuale, insufficiente a modificare quanto già deciso e questo ci ha reso consapevoli che la nostra forza spesso viene riconosciuta se e quando può portare un qualche tornaconto. E’ per questo motivo che i cittadini residenti e votanti nel Quartiere Millevoi, stanchi e delusi da un simile atteggiamento, stanno seriamente pensando di non esercitare, in massa, il diritto di voto a partire dalle prossime elezioni con relativa restituzione della tessera elettorale. Questo fino a quando  – concludono – le Istituzioni non daranno concreta dimostrazione di un’attenzione che, al momento, troviamo difficile vedere.”

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