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Piano Casa: in regione comitati contro il maxiemendamento

gru 2Piano Casa: comitati contro il maxiemendamento della maggioranza. “Da tempo Carteinregola e altre associazioni e comitati si battono contro la proroga del Piano casa della Regione Lazio, perchè le modifiche apportate dall’attuale giunta Zingaretti al Piano Polverini, che dovrebbe scadere a gennaio prossimo, si sono limitate a cancellare solo un paio di aspetti – seppure abnormi – lasciando quasi intatti tutti gli articoli introdotti dalla consigliatura di centrodestra, che per lo più  non hanno uguali nel resto d’Italia. Ma ora non siamo più soli – sostengono dal coordinamento Carteinregola – Oltre ad alcuni Municipi, che hanno approvato con voto bipartisan una mozione di SEL che chiede sostanzaili modifiche (I,II e XIV Municipio) anche l’INU,  l’Istituto Nazione di Urbanistica del Lazio,   ha scritto nei giorni scorsi al Presidente Zingaretti, dicendo senza tanti giri di parole  che le stesse dure critiche da loro avanzate al cosiddetto ‘Piano casa’ Ciocchetti/Polverini,  sono “tuttora valide. Siccome la proposta di legge sta continuando il suo iter in Consiglio regionale e il rischio di una  forzatura da parte della giunta per  far approvare il Piano Casa con il cosiddetto “maxiemendamento” resta, siamo andati a spulciare tra le iniziative dell’allora opposizione di centrosinistra,  quando era  la Polverini a usare questa procedura  piuttosto antidemocratica per approvare il Piano casa,  e abbiamo trovato un “parere pro veritate” dell’autorevole costituzionalista Michele Ainis, cheisto da Radicali, PD, SEL e altri , che non lascia dubbisoprattutto sulla totale incorenza della maggioranza se ricorrresse a questa discutibile prassi. Come già detto in più occasioni, – sostiene Carteinregola – la nostra principale obiezione al Piano casa non riguarda l’ampliamento delle cubature o il cambio di destinazione d’uso  in variante al PRG, ma che i privati possano fare ampliamenti e cambiare destinazione – anche da uffici a centri commerciali per esempio – “in automatico” cioè senza che nè il Comune nè i Municipi possano opporsi, nè chiedere modifiche ai progetti in base agli impatti sui territori e sui cittadini che vi abitano. Per questo chiediamo all’assessore Civita, in caso di  proroga del Piano Casa,  di introdurre almeno un emendamento che riporti gli interventi previsti dal testo attuale nel perimetro della pianificazione e della regia pubblica. In particolare, per Roma Metropolitana, chiediamo che, per tutte le  trasformazioni urbanistiche rilevanti, laddove si prevedono interventi “in  deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti”, gli aumenti di cubatura e i cambi di destinazione d’uso siano subordinati all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, ottenuto il parere delle commissioni preposte, sentiti i Municipi competenti e  dando ai  cittadini la possibilità di inviare le proprie osservazioni.”

 

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