Cultura

La “Voce di Impastato” dalla Sicilia a Parigi – Giampaolo Martinotti

peppino-impastato-300x225Il secondo tour francese de “La voce di Impastato”, un film di Ivan Vadori, ha concluso la sua rassegna locale venerdi’ 14 novembre presso la sede dell’A.N.P.I, sostenuto da Libera Francia e ospite della storica associazione “Les Garibaldiens” nel decimo arrondissement di Parigi. Il brutale assassinio di stampo mafioso del 1978 di Peppino Impastato viene messo in correlazione all’omicidio del 1976 dei due carabinieri in servizio presso la casermetta di Alcamo Marina (TP) del quale lo stesso giornalista siciliano conservava un importante dossier andato stranamente smarrito dopo il sequestro. Il processo, riaperto nel febbraio 2012, parla chiaramente di depistaggi e di confessioni di colpevolezza, estorte con la tortura, che portarono Giuseppe Gullotta a scontare 22 anni di reclusione da innocente. Il lungometraggio in 70 minuti ripercorre, sulla scia dell’inchiesta del reporter milanese Pietro Spada – interpretato dall’attore croato Andrea Tich, alcuni dei momenti salienti della vita di Peppino, la tortuosità del terreno sul quale indagava, la sua lungimiranza nel comprendere l’importanza della radio come strumento per smascherare un sistema politico colluso e combattere il potere del boss “Tano” Badalamenti. Grazie alle preziose interviste a Giovanni Impastato – fratello di Peppino, Don Ciotti – presidente di “Libera”, Salvo Vitale – co-autore di “Radio Aut”,  Nando Dalla Chiesa – sociologo, Carlo Lucarelli – scrittore, Danilo Sulis – presidente di “Rete 100 Passi”, ai magistrati Gian Carlo Caselli e Franca Imbergamo e ai  giornalisti Salvo Palazzolo e Antonella Mascali, rispettivamente di “Repubblica” e de “il Fatto Quotidiano”, si evidenziano l’attivismo determinato di Peppino, la sua filosofia di vita, il coraggio, la forza d’animo, la genialità artistica, il proprio rigetto nei confronti degli schemi mafiosi dai quali fin da bambino si era trovato attorniato anche a livello familiare. Il film è stato interamente autoprodotto dal regista grazie al crowdfunding e rappresenta il frutto dell’energia di molte persone che ancora credono nella legalità e finanziano privatamente un progetto che, esportato all’estero, mostra finalmente l’immagine di un personaggio positivo, orgoglio della nostra Penisola. Fuori dallo schermo la pellicola ci racconta anche un’altra realtà. La storia di un uomo del nord che scardinando tanti luoghi comuni si innamora della Sicilia e di uno dei suoi simboli, Peppino Impastato, uomo del sud. Uniti da un forte legame per la giustizia, il regista friulano ne mostra l’integralità e la tenacia, tenendo in vita un esempio fondamentale per una società italiana che ha sempre più bisogno di etica e onestà. Nell’attesa che il film di Vadori approdi nuovamente a Roma, Peppino vive!

“La Voce di Impastato”

infolavocedimpastato@gmail.com

Tour “La Voce di Impastato” 2013-14

http://lavocedimpastato.wordpress

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