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Rifiuti tessili: altro affare per mafia capitale

imagesDa Ama S.p.a all’Ati “Roma Ambiente” fino alla New Horizons A.r.l e alla coop Lapemaia Onlus. E’ questo l’articolato percorso che dalla gestione capitolina del ritiro e dello stoccaggio dei rifiuti tessili, porta ai tredici soggetti raggiunti questa mattina da ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Simontta D’Alessandro. Una filiera alla quale anche Salvatore Buzzi, dominus delle coop romane, indagato nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale, non sarebbe del tutto estraneo. “L’analisi dell’accaparramento delle attività di raccolta del rifiuto tessile -scrive il giudice nell’ordinanza- accaparramento prodromico ai commerci, porta all’Ati Roma Ambiente; alla determina che ripartisce il territorio tra consorzi e cooperative; alla gestione unitaria del disegno che divide i profitti tra i consorziati, e quindi al dominus delle cooperative stesse e dei loro contatti istituzionali, ossia Buzzi”. La fiducia che alcuni degli indagati odierni avrebbero riposto in Buzzi per superare un concorrente, “lascia ben pochi dubbi, ricostruendo l’occorso a ritroso, sulla centrale interferenza di Buzzi anche nel bando 2008”. “Il suo agire -afferma ancora il gip- pare espressione di un sistema che raccorda pubblica Amministrazione e organigrammi mafiosi, alla luce anche della strettissima correlazione di lui con Carminati, e non lascia dubbi sulla titolarità dei poteri decisionali”. Anche se, stando a quanto scritto dal magistrato, “Buzzi non si occupa nel 2013 di un organigramma che gli è completamente nuovo” limitandosi a garantire “equilibri a lui ben noti, strutturatisi dopo il bando del 2008. Chi vuole vincere -si legge nel testo- non paga più come un tempo solo alla Pubblica Amministrazione, in un contesto che è solo corruttivo, ma paga al titolare di poteri di fatto all’interno della Pubblica Amministrazione, poteri che sono correlati al dominio della strada. Le cooperative che risultano vincenti all’apertura delle buste 2013 sono quelle che hanno rinunciato all’appalto per la raccolta del rifiuto multimateriale 30/2013, e sono quindi gratificate dal Buzzi, forse al pari di quei soggetti, che praticano una costante joint venture con lui, fornendo, in materia di housing sociale, ad esempio, strutture immobiliari, vigilate dalle cooperative del Buzzi”.

Categorie:Blog, Cronaca, Prima pagina

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