Cronaca

protocollo Sabella in atto per gli appalti pubblici. Marino si difende sugli affidamenti diretti

foto-68Protocollo Sabella anti corruzione: presentato una settimana fa in Campidoglio, ora in atto. E Marino corre ai ripari per le accuse relative all’aumento degli affidamenti diretti nel corso della sua gestione. Sono le nuove regole per gli appalti a dettare legge nelle stanze dell’assessorato capitolino alla mobilita’. E stamane, l’assessore Maurizio Pucci, realizzando un sopralluogo sulla voragine che si e’ aperta il 19 gennaio scorso alla Circonvallazione Gianicolense, ha stabilito la tabella di marcia per l’acquisizione di questi dettami nelle procedure degli appalti. Il tutto, nel giorno in cui il Sindaco Marino e’ dovuto correre ai ripari dichiarando la sua estraneita’ all’aumento esponenziale degli affidamenti diretti ed attribuendone la responsabilita’ alla gestione dell’ex Sindaco Alemanno in virtu’ della sussistenza dei bilanci in dodicesimi. “Per arginare il rischio criminalità organizzata negli appalti per la manutenzione stradale della Capitale, utilizzeremo in tutte le gare il metodo Sabella, che abbiamo presentato giorni fa – ha detto Pucci –  In più, nella scelta delle imprese in gara, sarà valutata la garanzia “a realizzare un tappetino di 3 centimetri, che ha una migliore resistenza anche se ha un costo maggiore per le aziende”. Per quanto riguarda lo stato delle strade capitoline, Pucci ha ricordato che “la prossima settimana partiremo con un piano di manutenzione del 5% delle strade della grande viabilità per arrivare a coprire il 15% entro l’estate”. Poi, “bisognerà cercare nuove risorse e soluzioni anche attraverso la possibilità di adottare o sponsorizzare strade” al fine di finanziarne la manutenzione. Nella fase di restyling, “effettueremo interventi di manutenzione al di sotto del tappetino” e a tale proposito “instaureremo un nuovo rapporto con le aziende di sottoservizi, informandoci sugli interventi che hanno in programma per evitare che una strada risistemata debba poi essere nuovamente oggetto di interventi da parte di aziende dei sottoservizi”.

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