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Ma uno zoo-safari all’Eur, ancora no?

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Eur spa, una citta’ nella citta’. Un caso unico in Italia, se non paragonabile alla Bagnoli da riconvertire, che da anni a questa parte ha investito a piu’ riprese le pagine dei quotidiani per motivi diversi. Ora e’ la volta della terribile situazione finanziaria. E se I politici che negli anni passati hanno sostenuto le intraprese urbanistiche della societa’, propugnano ora le vie piu’ diverse per appianare I debiti, se I vertici societari si sono svegliati con un buco di bilancio al quale non sanno come far fronte, se soprattutto la Corte dei Conti ora individua delle stranezze, ebbene gli unici a non meravigliarsi sono I cittadini di alcuni comitati che negli anni hanno combattuto le piu’ diversificate iniziative della societa’. Va detto pero’ che le grida di queste ‘cassandre’ sono molto spesso rimaste lettera morta. E giova allora scriverne la cronistoria. La lunga storia delle denunce pubbliche dei cittadini inizia con la Nuvola. Chiunque abbia partecipato all’allora ‘laboratorio di quartiere’ organizzato a piazzale Adenauer all’Eur, ricordera’ le proteste e le critiche di quanti sottolineavano l’insostenbilita’ dell’operazione. Ma mai un tentennamento da parte dell’amministrazione capitolina e del governo sull’intrapresa di creare un nuovo centro congressi accanto al centro congressi di Libera con la possibilita’ di allocare peraltro in area adiacente, Colosseo Quadrato, altre esposizioni. E soprattutto con il grande progetto incompiuto della Nuova Fiera di Roma, che di li’ a poco sarebbe venuto alla ribalta. Quanti ancora oggi si ostinano a difendere questo piano in virtu’ della congressistica mancano il bersaglio vero e proprio, quello del fallimento dell’idea di Roma capitale del Mediterraneo, tanto in voga negli anni 2003/4, e quello dell’idea dell’Eur come ‘City’ della capitale, anch’essa tanto di moda fino al 2006, ovvero fino al momento in cui si inizio’ il cantiere della nuvola e quando inziarono a piovere sull’Eur tante delibere urbanistiche diverse. In quell’epoca storica tutti I giornali strombazzavano dell’avveniristica nuova city. Vietato attaccare il progetto della cementificazione dei parchi, il Velodromo o quello delle Torri delle Finanze. Per far uscire pubblicamente l’opposizione si doveva ricorrere ogni volta a giornali di proprietari ostili per un qualunque motivo alla guida della citta’. Ed ora le stesse testate propugnano la difesa ad oltranza dell’Eur spa. Nessuno si chiede dove siano le responsabilita’ di gestioni successive che hanno visto ora costruire un albergo invenduto, ora definire un progetto come quello del Velodromo che rimane il vero gioiello in palio per quanti vogliano appianare il buco di bilancio. Eppure questo buco da qualcosa deve essere stato prodotto…E anche qui, I cittadini ed alcuni consiglieri coraggiosi hanno denunciato queste anomalie ai responsabili, ma non hanno ottenuto risposta. Hanno affrontato da soli I progetti piu’ spinosi, quello delle aree Verdi e dei parchi – salvandoli dalla cementificazione – quello della Formula 1 all’Eur che riproponeva il legame  cementificazione Velodromo/Tre Fontane, quello del Velodromo con le sue implicazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla dispersione di amianto all’atto della demolizione. Ebbene, ora I cittadini,  unici a difendere il quartiere con le loro mani e con I loro denti, sono messi nuovamente ko! Di nuovo a cantar messa sono gli stessi politici che le delibere le hanno votate. E poco consola la notizia di una inchiesta alla Corte dei Conti sulla Nuvola perche’ viene da chiedersi come sia possibile che avvenga quasi fuori tempo massimo. Poi la proposta di creare un ‘lago dei cigni’ al posto dell’area del Velodromo, fa ritornare alla mente il progetto delle piscine della primigenia delibera? IL velodromo come una novella piazza Navona o come area volutamente dedicata al capolavoro musicale e della storia del balletto di Cajkovskij? questa si’ mancava ancora. Peccato che non venga fatto alcun accenno al comparto B dell’area…quanti metri cubi pioveranno li’ sopra? E poi ancora, la centralita’ Laurentina? Rientra in gioco prepotentemente in questi piani. E il Luneur? A tutti questi interrogativi se ne dovrebbe aggiungere uno fondamentale: la situazione contabile chi l’ha gestita? E chi l’ha certificata? Domande semplici, basilari per capire che sarebbe ora di dire basta al legame tra Eur Spa e politica e fare chiarezza sui bilanci senza che vengano tirati in ballo cigni e bestie feroci che all’Eur davvero non occorrono. Ecco, probabilmente ancora la proposta dello zoo/safari non e’ stata avanzata…forza e avanti, che le idée e la creativita’ umana si scatenino sul futuro di uno dei quartieri piu’ belli ed armonici di Roma. D’altronde sembra che il recente passato di questo territorio non dimostri di aver bisogno di altro se non di gabbie e bestie feroci…

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