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Il viaggio di Andrea

Francesco Guccini scrive in una sua famosa canzone “gli eroi son tutti giovani e belli”, giovani non dal punto di vista dell’anagrafe ma di sentimenti e belli perche’ ardimentosi, sprezzanti verso le ingiustizie e decisi alla lotta per ottenere un miglioramento nell’interesse generale. E allora, dopo le settimane “calde” del confronto nazionale e delle scomuniche di vescovi e prefetto sulla realizzazione del progetto di “zoning” all’Eur, il Presidente del Municipio Roma IX, Andrea Santoro,  ha valicato I confini della citta’ eterna per confrontarsi con il Sindaco Pisapia e Simone Leoncini, presidente Municipio centro est di Genova. Un eroe giovane di idee e coraggioso che tenta di cambiare uno stato di cose giudicato intollerante da tutti ma sul quale nessuno fa nulla. Lo seguono con la sguardo da lontano intrecciando da Roma a Milano via Genova il “filo rosso” in una speranza di cambiamento, la sua segreteria con la presenza della sua dinamica e coraggiosa addetta stampa, le sue collaboratrici nel progetto e le cittadine e I cittadini del municipio e della citta’ di Roma. Un viaggio per ribadire quanto il problema prostituzione sia complesso con il palesarsi del fenomeno della tratta, della prostituzione indoor e dello sfruttamento a piu’ livelli delle donne, con il giro enorme di denaro che questo traffico genera pronto ad essere reinvestito dalle organizzazioni criminali in operazioni di riciclaggio. Un fenomeno vissuto da tante istituzioni locali drammaticamente perche’ nel mutismo della politica nazionale, detentrice del potere di legiferare in materia, gli oneri  sono tutti sulle spalle di Sindaci e minisindaci. Per non parlare delle difficolta’ legate alle operazioni di investigazione sulle reti di tratta che, in assenza della possibilita’ di far emergere le donne sfruttate, sono di difficile realizzazione. In questa palude grigia e ferma, un sasso e’ stato gettato e naturalmente ne e’ scaturita una valanga di polemiche. Francamente fuori luogo perche’ il progetto di zoning e’ gia’ stato sperimentato a Mestre sotto la guida di un altro coraggioso e capace funzionario comunale e di un Sindaco lungimirante come Massimo Cacciari. Non risulta che all’epoca della realizzazione della “zona” ci siano state levate di scudi da parte di vescovi e prefetto nonche’ strumentalizzazioni di opposizione politiche interne ed esterne alla giunta Cacciari di tale risonanza. Il problema esiste? La politica nazionale dorme? E allora il Sindaco utilizza tutti I suoi poteri per mettere in campo un progetto innovativo, tentando una soluzione. Per chi ha vissuto dal di dentro la settimana ‘calda’ questo esempio e’ importante. E’ questo il “filo rosso” che stringe Mestre a Roma, a Milano e a Genova, con le tante persone che vogliono andare avanti sul progetto nonostante le scomuniche dei vescovi e le paventate denunce del Prefetto, nonostante le prese di posizioni preconcette e la opposizioni inconsistenti. Il confronto e’ rimasto aperto e Andrea ha dimostrato ancora una volta che quando si lavora per un ideale piu’ alto gli ostacoli possono essere ridimensionati. Il “filo rosso” esiste e si sta dipanando nella penisola ed ora e’, grazie ai tanti cittadini che sostengono il lungo viaggio di Andrea, nelle mani della politica nazionale alla quale si chiede finalmente un intervento.

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