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Al via “Libri Come” 2015

20140625-184549.jpgCentoundici appuntamenti, tra conferenze, presentazioni di nuove uscite, reading, dialoghi, lezioni e laboratori; big della letteratura italiana e internazionale, come Umberto Eco, Andrea Camilleri, Daniel Pennac, Luís Sepúlveda, Francesco Piccolo e Sandro Veronesi. E poi tanti talenti di nuova generazione, come il fumettista Zerocalcare. E a far da filo conduttore per la sesta edizione di “libri come”, l’istituzione fondamentale per la formazione culturale, la scuola.: “Libri come”, dal 12 al 15 Marzo animerà gli spazi dall’Auditorium Parco della Musica. A presentare il programma della manifestazione, nello studio 3 dell’Auditorium, il presidente e l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina e Carlo Fuortes, con il curatore della manifestazione Marino Sinibaldi e l’assessore alla Cultura e al Turismo di Roma capitale Giovanna Marinelli. Nel corso di questa edizione, il mondo della scuola sarà raccontato sia attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti sia con il contributo di scrittori, artisti e altre personalità del mondo della cultura, dell’editoria, dell’informazione e dello spettacolo, che terranno vere e proprie lezioni. Pronti a tenere lezioni in cattedra, Stefano Bartezzaghi, Melania Mazzucco, Marco Santagata, Alfonso Berardinelli, e Walter Siti. Confermato il programma ‘Garage’, la tradizionale “officina” in cui ‘Libri come’ raccoglie incontri, laboratori per le scuole e mostre, che accoglie numerosi ospiti, tra cui Dacia Maraini e Paolo di Paolo, Daria Bignardi, Lirio Abbate, Makkox, attori e filosofi. Ad inaugurare la manifestazione, giovedì 12 marzo alle 21.00, in sala Petrassi, Umberto Eco e Marino Sinibaldi, cui seguira’ l’intervento del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. “Con la sesta edizione la festa libro entra nella maturità – ha detto Fuortes – Sei anni di seguito di manifestazione sono un traguardo, credo che questo format, di anno in anno, si sia consolidato. Siamo riusciti a creare le condizioni grazie alle quali, immagino, ‘Libri come’ continuerà ad essere uno dei punti fondanti dell’offerta dell’Auditorium”. “Il vantaggio in termini di ricaduta sociale della crescita culturale della città è uno dei grandi compiti che hanno le istituzioni”, ha commentato l’assessore alla cultura di Roma Capitale, Giovanna Marinelli – e quella di ‘Libri come’, “è una formula significativa e utile in questo percorso di formazione e crescita culturale della città”, perché “garantisce un’assoluta apertura e interlocuzione con la città e con i cittadini, questo è uno dei suoi elementi caratterizzanti”. Per Marinelli, inoltre, il tema di quest’anno, la scuola, “risponde all’esigenza di avvicinare nuovi lettori. Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, diceva Rodari, noi non possiamo dire a un bambino o ad un ragazzo ‘Leggi!’, dobbiamo sedurlo”. Infine, la collaborazione con le biblioteche di Roma, “è un segnale forte non solo di coerenza e sinergia tra istituzioni, ma anche di attenzione riguardo a un pubblico più vasto”. Infine, per Sinibaldi, “la scelta di porre al centro del festival un tema non è stata fatta per costringere gli incontri a stare in quella categoria, ma la volontà è quella di evitare il rischio che il festival diventi una villa o un giardino incantato, che trascura quello che accade fuori. Mettendo un tema al centro, vogliamo dire ‘il festival e i libri possono parlare anche di questo’.

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