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Santa Maria della Pieta’: rinasce il cuore verde del XIV municipio

images-1Al Santa Maria della Pieta’ e’ gia’ primavera. In anticipo sulla bella stagione, la Asl, competente nella gestione dell’area, sta portando avanti una serie di interventi sulle aree verdi. Tra sfalci e pulizie il parco sta vivendo un momento di rinascita. A sottolineare l’importanza degli interventi realizzati, Ivan Errani, vicepresidente Municipio XIV ed assessore all’ambiente. “Il Parco e’ di proprieta’ della Regione Lazio – ha sottolineato Errani – per il giubileo del 2000 si strinse un protocollo d’intesa per il quale il Comune di Roma si impegnava alla manutenzione per quell’anno e ad eseguire anche alcuni interventi straordinari di riqualificazione. Poi, col passare del tempo, il protocollo da temporaneo si e’ trasformato in “quasi” definitivo con il grande problema di praticare una manutenzione costante. La questione si e’ trascinata per anni finche’ abbiamo iniziato a rimettere a posto le cose con l’occasione del centenario della struttura. Ed oggi con grande soddisfazione sono andato a controllare personalmente, cosa che peraltro faccio costantemente, lo stato del parco e delle aree verdi. La Asl si sta prendendo cura della zona e devo dire che le tracce di sfalci costanti sono visibili. A tutt’oggi mi sento di dire – ha concluso Errani – che il parco potra’ avere finalmente quella manutenzione costante utile a farlo vivere a tutti i cittadini”. Il parco occupa un’estensione di 19 ettari sui 27 complessivi della struttura e recentemente e’ stato oggetto di opere straordinarie per le alberature. Nell’area vegetano spontaneamente l’alloro, e le querce sempreverdi, inclusa la sughera, e svariate specie di origine sub-tropicale; e poi ancora i lecci, le robinie per i viali, i tigli per creare zone d’ombra, pini, cedri, cedri della California, eucalipti e cipressi per le aree boscate, originariamente messe a dimora per la loro funzione balsamica, palme, sequoie, pini domestici e molte altre specie. A tutte queste, che già configuravano il parco come un arboreto, se ne sono aggiunte nel tempo molte altre arrivate nei modi più disparati, per iniziativa di giardinieri, infermieri, medici o pazienti. Se l’insieme ha perso nel tempo in coerenza progettuale ha però guadagnato in diversità botanica; infatti oggi nel parco si possono censire 19 specie di conifere, 8 specie di palme e cycadaceae, 9 specie di latifoglie sempreverdi, 7 specie di altifoglie caducifoglie seconda grandezza, 20 specie di arbusti e siepi sempreverdi e 15 specie di arbusti, siepi e rampicanti caducifoglie. Alcune specie, quali l’Abies pinsapo, le sequoie ed il cedro della California tra le conifere, la Butia capitata e il Brahea armata tra le palme, il Quercus rubra tra le caducifoglie, il Quercus suber ed il Cinnamonum camphora tra gli alberi sempreverdi, sono da considerarsi piuttosto rare a Roma. Tra gli arbusti ed i piccoli alberi, insieme ai classici alloro, ligustro e spirea, è da notare la presenza di Photinia serratifolia, di Chimonanthus praecox, di Deutzia scabra, di Philadelphus coronarius e di Persea americana. Per tutte queste ragioni, il Parco di Santa Maria della Pieta’ merita davvero una visita approfondita.

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