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Quando l’amore diventa criminale

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In Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa per mano di un uomo. Un uomo che diceva di amarla. Ed e’ questo il filo conduttore dell’iniziativa che si svolgera’ domani pomeriggio alle ore 17.00 presso il centro culturale “Elsa Morante”. Al centro del dibattito, la presentazione del libro di Matilde D’Errico, “Amore Criminale”, giornalista televisiva che sara’ intervistata da Andrea Santoro, Presidente del Municipio IX. A moderare l’incontro, Paola Vaccari, Presidente commissione pari opportunita’ del municipio. “Dobbiamo intervenire. Dobbiamo riconoscere i segnali e intervenire senza distinzioni di razza e religione, come quella delle donne raccontate nel libro di Matilde D’Errico: Maria Rosaria, giornalista di Cosenza, uccisa dal suo compagno Corrado; di Fatime e di Senada, mamma e figlia Kosovare, uccise da Veli, marito della prima e padre della seconda, un padre che per anni aveva stuprato le sue figliolette; o la storia di Adriana, di Sora, uccisa a coltellate da Michele che è il padre del bimbo che porta in grembo; è la storia di Sabina, uccisa da Nino che è stato rifiutato; di Agata, molestata dal padre e scampata al suicidio; di Beatrice, uccisa dal marito Massimo; di Veronica, uccisa da Mario; di Giulia, uccisa dal marito Federico; di Francesca, sopravvissuta al tentativo di omicidio da parte del marito Bruno. Il libro di Matilde, il cui titolo richiama quello della trasmissione di Rai3 di cui è autrice la stessa D’Errico, mi ha subito colpita – e’ quanto ha sottolineato Paola Vaccari – Il nostro muncipio è molto impegnato nel campo della tutela dei diritti e siamo in prima linea perché su questo tema raccogliamo immediatamente l’adesione dei cittadini che per primi ci sollecitano a non abbassare la guardia. Sappiamo quanto sia importante parlare di violenza sulle donne, violenza di genere, affinché si mantenga puntato il riflettore dell’attenzione su un tema che, altrimenti, resterebbe argomento per la cronaca nera. Discuterne è il primo dei nostri doveri; contribuire a tutti i livelli a disseminare la consapevolezza che ci si può salvare, che si è in tempo, che si può e si deve chiedere aiuto”

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