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DESAPARECIDOS, RINVIATO A GIUDIZIO DITTATORE BOLIVIA RESPONSABILE DELLA MORTE DI 22 ITALIANI

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Rinvio a giudizio per l’ex presidente boliviano Luis Garcia Meza Tejada. La decisione, presa dal gup Alessandro Arturi, rientra nel procedimento a carico di una trentina tra esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di Boliva, Cile, Perù e Uruguay, ritenuti responsabili della morte di 22 cittadini di origine italiana, negli anni ’70 e ’80. Gli imputati, considerati gli tra gli artefici della repressione violenta degli oppositori alle dittature del Cono Sur, saranno chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio plurimo aggravato e sequestro di persona davanti ai giudici della terza Corte d’Assise di Roma. La posizione di Meza Tejada è stata riunita a quella degli altri imputati, dopo che il gup di Roma ha ricevuto risposta alla rogatoria chiesta alle autorità boliviane. Va ricordato che il golpe che porto’ nel 1980 Meza Tejada al potere e soprattutto la successiva feroce repressione che costo’ la vita a circa mille oppositori in soli tredici mesi di dittatura, videro la attiva partecipazione del criminale nazista Klaus Barbie, il “macellaio di Lione”, e di Stefano Delle Chiaie, neo fascista e fondatore di “Avanguardia nazionale”. Barbie, con una taglia sulla testa, era fuggito nel 1951, sotto la falsa identità di Klaus Altmann, grazie ai servizi segreti americani, imbarcandosi a Genova alla volta di Buenos Aires. Trasferitosi in Bolivia, non solo commerciò in armi e droga, ma partecipò anche al colpo di Stato. Sembrerebbe che a organizzarlo sia stato proprio Barbie, con l’aiuto di neonazisti di vari paesi, trai quali figurano proprio Stefano Delle Chiaie e il suo fidato braccio destro Pierluigi Pagliai. Passò alla storia come il “Golpe della cocaina”. I gruppi paramilitari che agivano per conto di Garcia Meza, conosciuti come “los novios de la muerte”, i fidanzati della morte, si occuparono di eliminare i piccoli narcotrafficanti. Gli oppositori politici furono perseguitati duramente da Garcia Meza tanto che la dittatura in Bolivia e’ conosciuta come una delle piu’ sanguinarie. Barbie fu estradato in Francia nel 1983 e condannato all’ergastolo nel 1987 per crimini contro l’umanità.

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