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La celebrazione della memoria dei desaparecidos: per dire “nunca mas”

images-3La celebrazione della memoria e’ uno sforzo continuo che si compie giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Il tempo tenta di cancellare gli avvenimenti ma la memoria e io ricordo sono lì per vincere la loro battaglia, quella ausiliaria alla lotta per la verità’ e la giustizia. “Il tempo e’ il miglior alleato per quanti si battono per la dimenticanza. La memoria e’ l’opposto della dimenticanza e della connivenza. Così alimentando e rafforzando la memoria evitiamo il ripetersi di fatti passati che invece stanno sempre in agguato”, queste sono le parole di introduzione di Enrico Dante alla raccolta di poesie di Alejandro Martin Almeida, desaparecido il 17 giugno del 1975 a soli 20 anni, edita grazie alla ricerca e alla dedizione di sua madre Taty, una delle prime madres de Plaza de Mayo. Ai suoi versi sono state affidate le parole più sentite e delicate in occasione della giornata del 24 marzo, ovvero al data che segna la ricorrenza dell’ascesa al potere del dittatore Jorge Rafael Videla e dei crimini da lui compiuti in Argentina. A partecipare alla cerimonia di commemorazione, la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. “Questa ricorrenza mi ricorda un dolore, un lungo silenzio. – ha detto la Boldrini – Scomparivano le persone, si sapeva, si temeva e si taceva, con l’umiliazione di un popolo che sapeva una realtà troppo drammatica. La comunità internazionale non si rese conto o non volle capire subito cosa stesse accadendo. Ed ebbe inizio così uno dei più grandi crimini del dopoguerra. L’Italia oggi c’è. Rappresentiamo lo stato, il parlamento, la società civile, oggi siamo qui anche se il 24 marzo del 1976 l’Italia non c’era.” 30.000 gli scomparsi, 500 bambini dei quali dei quali si sono perse le tracce e che potrebbero ancora oggi essere nel nostro Paese. A questo problema si sta cercando di porre un argine con la campagna sul diritto alla identità promossa dal governo argentino ed attiva anche in Italia. D’altronde, Italia e Argentina sono unite da moltissimi vincoli. Basti solo pensare che il 40% dei cittadini argentini e di origine italiana e che durante il regime di Videla 617 cittadini italiani sono scomparsi. “Tutti i documenti sui desaparecidos italiani sono stati consegnati all’Argentina il 3 ottobre 2012 – ha sottolineato la Boldrini – Ritengo che dobbiamo stringere i rapporti in modo da intensificare le relazioni anche dal punto di vista culturale. Ad ottobre prossimo il parlamento italiano intendo organizzare una conferenza di parlamentari italiani e dell’America Latina. La sfida di tutti sarà quella di fare una grande alleanza democratica perché questa e’ la minaccia sotto la quale siamo. Da questi eventi drammatici dobbiamo trarre il rafforzamento dell’assetto democratico”. Contro l’oblio, persistono le memorie, gli atti e anche i versi, come quelli di Alejandro Almeida, “se la morte mi sorprende in questo modo così raro, però’ così onesto, se non mi da il tempo di un ultimo grido disperato e sincero, lascerò il respiro, l’ultimo respiro per dire te quiero”

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