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Il pane e le rose, da Tor Bella Monaca a Buenos Aires e ritorno. Distribuzione di pane agli indigenti e commemorazione della nascita di Marie Anne Erize.

Pane e rose per ricordare la figura di Marie Anne Erize nell’anniversario della sua nascita. E non solo. Anche la richiesta al Sindaco Marino di intitolare uno spazio verde alla giovane desaparecida e una via alle vittime della desaparecion. Per Tor Bella Monaca sabato sara’ una giornata speciale. Nascera’ nel segno dell’esempio di Marie Anne Erize, la prima distribuzione di pane a famiglie indigenti previsto per la mattinata di sabato prossimo alle ore 11.00 presso i locali di via Amico Aspertini. Grazie alla donazione de “Il Gianfornaio” i prodotti di uno dei forni piu’ noti della capitale saranno distribuiti, fino ad esaurimento, alle famiglie in difficolta’ presenti nel quartiere. Proseguira’ poi il pomeriggio, alle ore 15.00, e le organizzatrici della manifestazione, congiuntamente con il “Grupo de argentinos en Italia por la Memoria Verdad y Justicia” si recheranno all’isola Tiberina per gettare fiori nel Tevere in ricordo dell’anniversario della nascita di Marie Anne e per siglare la lettera da inviare al Sindaco Marino con la quale si chiedera’ l’intitolazione di una strada alle tante vittime italiane della dittatura civico militare argentina e di uno spazio verde alla memoria di Marie Anne. “E il titolo dell’iniziativa non e’ casuale – spiega Stefania Catallo, Presidente del Centro Antiviolenza di Tor Bella Monaca “Marie Anne Erize” – ricorda il poema di James Oppenheim che celebra lo sciopero del 1912 a Lawrence e il film di Ken Loach. La nostra attivita’ si svolge su piu’ livelli, cosi come fu quella che svolse Marie Anne, quello civico, sociale e politico. E si tratta di tre eventi che segnano la necessita’ di ricordare oggi quello che fu il piu’ tragico colpo di stato dell’Argentina. 30.000 desaparecidos, molti dei quali italiani, che sparirono nel nulla. Tante le donne violentate e torturate, e tra queste proprio Marie Anne, donna simbolo di un impegno sociale particolare. abbiamo inteso accompagnare cosi la richiesta che abbiamo effettuato al Sindaco Ignazio Marino, relativamente alla intestazione di un luogo della citta’ di Roma a Marie Anne e di una via alla memoria delle vittime della desaparecion. – ha proseguito Stefania Catallo – tutto cio’ proprio una settimana dopo la ricorrenza dell’ascesa al potere di Videla ben 39 anni fa. E siccome la memoria va sempre alimentata, siamo convinte che sia necessario ricordare il personaggio di Marie Anne perche’ doppiamente vittima, in quanto attivista politica ed in quanto donna. L’uomo che la torturo’ inizialmente, Jorge Olivera, si vanto’ di averla violentata per primo. Marie Anne pago’ per la sua femminilita’ e per il suo impegno sociale e politico. E questo aspetto va decisamente ricordato. soprattutto per il fatto che lo Stato Italiano ha delle enormi responsabilita’ nei confronti della scarcerazione e fuga di Olivera. Ed e’ per riscattare anche questa pagina nera che si chiede un riconoscimento ufficiale alle vittime della desaparecion proprio in questa citta’. Siamo sicure – conclude Catallo – che scrivere i versi di Marie Anne sui marciapiedi della capitale sia un primo atto di divulgazione della figura di questa giovane, alla quale il nostro Stato non ha dato giustizia dopo la morte”

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