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LA MARCIA DEGLI SFRATTATI – Giampaolo Martinotti

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Ieri centinaia di persone hanno sfilato da piazza dell’Esquilino alla Prefettura nel corteo cittadino degli sfrattati, manifestazione unitaria indetta da Action e dall’Unione Inquilini. La situazione in città è molto grave, migliaia infatti sono le famiglie costrette a vivere una vergognosa condizione di “sfratto incolpevole”, essenzialmente legata alla povertà e al disagio. La possibilità di ottenere un alloggio popolare pare un vero e proprio miraggio, mentre i “contributi all’affitto” sono stati praticamente cancellati. Con il suo megafono Fabrizio Ragucci dell’Unione Inquilini ci ricorda che la legge, se non la Costituzione verrebbe da dire, imporrebbe al Comune e alla Prefettura di assistere queste famiglie “incolpevoli” con misure mirate, che gli permettano di non rimanere senza casa evitando di farle letteralmente finire in mezzo alla strada. Al contrario le istituzioni, che rivestono un ruolo da protagoniste in questo dramma, sembrano avere abbandonato le persone più bisognose, portando avanti una degenerata politica di sfratti e sgomberi, repentini quanto violenti, grazie allo spensierato utilizzo della forza pubblica. La certezza è che situazioni del genere non si possano amministrare in questa maniera; c’è la profonda necessità di bloccare al più presto questi provvedimenti perversi, attuando perlomeno misure di “gradazione” degli sfratti stessi che possano permettere il cosidetto “passaggio da casa a casa”. L’Unione Inquilini intende discutere della bozza di legge regionale sulle case popolari che prevede lettere di morosità e devastanti tagli ai finanziamenti, una prospettiva davvero allarmante per le moltissime famiglie che vivono a Roma nelle case popolari. ‘Chiediamo a Comune e Regione di finanziare la costruzione e il recupero di cinquantamila allogi popolari, assegnando agli unidicimila aventi diritto, che hanno regolarmente partecipato al bando casa del comune, un alloggio nei tempi prestabiliti dalla legge. Sono il Comune e la Regione nell’illegalità quando non attribuiscono i buoni per l’affittto agli sfrattati per morosità. Il Prefetto di Roma, lo stesso che da un po’ di tempo sgombera a discapito della tensione sociale che crea, dovrebbe requisire il patrimonio abitativo non utilizzato e darlo temporaneamente agli sfarattati e ai senza casa’, chiosa Renato Rizzo della segreteria UI.

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