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Cinema America, dal 2 giugno, 60 giorni di cinema ad ingresso gratuito

americaCinema America: 60 giorni di cinema ininterrotto a ingresso gratuito. E’ il festival del piccolo cinema america. Una rassegna che attraversera’ il cinema italiano e che alzera’ il sipario il 2 giugno in piazza San Cosimato, ogni sera, e si concludera’ il 30 luglio. Un programma eterogeneo che offrira’ 60 pellicole del cinema italiano e non solo con un calendario pensato anche per i piu’ piccoli che ogni sabato sera potranno assistere ai cartoni animati della Disney mentre il mercoledi’ e la domenica si alterneranno retrospettive dei fratelli Coen e Steven Spielberg e ogni giovedi’ e venerdi’ artisti, autori e critici incontreranno il pubblico in piazza. E’ questa l’iniziativa che metteranno a punto i giovani del Cinema America. Da Ficarra e Picone a Ettore Scola a Neri Marcore’ a Valeria Golino e Carlo Verdone. Ospiti del “Festival gratuito del cinematografo” di Trastevere. A presentarlo al Piccolissimo America il portavoce dell’associazione, Valerio Carocci, il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, l’assessore municipale alla Cultura, Andrea Valeri, vicepresidente dell’Anac, Silvia Scola, e Francesco Bruni, presidente de “I 100 autori”. “Un evento finanziato all’80% dagli sponsor commerciali dei negozi della zona – ha spiegato Carocci – Negli ultimi tre mesi abbiamo discusso a lungo sul futuro del Cinema America, un’esperienza che ha subito un grave danno in seguito alla mancata promessa di una sala da parte dell’amministrazione. Motivo per cui il gruppo stava per sciogliersi. Per fortuna l’esperienza si e’ ripresa dando vita agli “Schermi pirata”. In questo ultimo mese ci siamo confrontati con molti residenti e attori disposti a finanziare l’arena. Abbiamo quindi deciso di fare un passo in piu’ perche’ il cinema e’ un intervento culturale sul territorio. Per questo l’80% dell’iniziativa e’ sostenuta da attivita’ commerciali del rione e per noi e’ fondamentale perche’ e’ il primo rapporto formale tra commerciali e Cinema America. Abbiamo deciso di non fare una arena ma un festival perche’ Trastevere ha un alto contenuto cinematografico e questo lavoro vuole offrire un coinvolgimento eterogeneo per ogni tipo di pubblico, anche dei piu’ piccoli. Ringraziamo l’assessore alla cultura del I municipio che ci ha seguito passo dopo passo senza guardare al problema di legalita’ o illegalita’, Andrea Valeri e ringraziamo anche la presidente di municipio, Sabrina Alfonsi, oltre al consigliere Corsetti che ci ha dato una mano sulle questioni tecniche sulla questione degli sponsor e, infine, l’assessore Marinelli per il riconoscimento dell’alto valore culturale dell’iniziativa”. “Sono felice di essere qui. Non sempre abbiamo avuto la stessa visione ma sempre avuto una visione ampia. Questa citta’ ha due problemi. Il primo non dare spazio a delle generazioni con una citta’ bloccata perche’ non riconosce le nuove generazioni. La seconda e’ un grande problema culturale legato e non alle risorse. La mia battaglia e’ stata sempre quella di riconoscere la realta’ ad esempio sulla Sala Troisi di proprieta’ comunale e su cui quindi non abbiamo scuse. Questo festival e’ l’evento culturale della citta’”. Per l’assessore Valeri “e’ giusto chiamarlo festival. La cultura e’ il luogo dove piu’ pesantemente vengono fatti tagli. Quest’anno su questo settore l’amministrazione ha messo zero euro ai municipi. Questo festival e’ un inno al cinema, quindi e’ un bellissimo spot per il cinema che pone la questione degli spazi culturali all’interno di questa citta’. Servono in citta’ luoghi di socializzazione e questa esperienza deve essere uno dei punti prioritari dell’amministrazione. Quindi siamo molto contenti di aver dato una mano alla realizzazione di questo evento”. Per Silvia Scola questo festival e’ “il simbolo della fruibilita’ del cinema. Per gli autori e’ fondamentale questa battaglia. La nostra battaglia e’ per l’importanza della sala e del momento aggregante che significa. Ci siamo e sappiamo che sia l’inizio di una guerra da parte del cinema”. “E’ finita l’epoca dei paternalismi – ha detto Bruni -. Mi sembra di confrontarmi con una realtà imprenditoriale molto alta e con un approccio paritetico. Visto quello che riescono a fare senza una sala non so cosa riuscirebbero a fare con una sala.
Mi sembra molto grave e insopportabile che l’amministrazione comunale non abbia mai voluto voluto toccare con mano questa esperienza. Anche perché loro suppliscono a un evidente mancanza di queste istituzioni”. Sponspor dell’iniziativa: San Cosimato Caffè, Fata Monrgana, Le Levein, Shisha Kebab, Gioielleria Rossetti, Giselda, Pizzeria La Fraschetta, Suppli’ Pizzeria blb, Terra e Acqua, Citta’ del Sole.

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