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Filiera abiti usati: per Centro Nuovo Modello di Sviluppo e Occhio del Riciclone Italia serve una riforma urgente della filiera. Appello a Renzi

Raniero Maggini

Raniero Maggini


I fatti di cronaca che hanno interessato la filiera della raccolta degli abiti usati rischiano di offuscare o peggio compromettere un lavoro importante sia per l’ambiente che per chi si trova in stato di bisogno. Per questo motivo Centro Nuovo Modello di Sviluppo e Occhio del Riciclone Italia lanciano un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri affinché intervenga urgentemente per salvaguardare un settore nevralgico per la sostenibilità e la solidarietà. “E’ urgente intervenire non solo per sconfiggere la criminalità, ma anche per non tradire la fiducia di migliaia di cittadini che donano i loro capi di vestiario nella convinzione che saranno destinati a chi si trova in stato di bisogno. Permettere che un gesto di solidarietà finisca per alimentare il guadagno di pochi, per giunta attraverso modalità che le autorità non esitano a definire di tipo mafioso, prima che essere un crimine contro la legge è un crimine contro l’umanità perché uccide la speranza.” ha dichiarato Francesco Gesualdi, Coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo. Sono molti, troppi, gli operatori sani del settore esposti alle ingerenze della criminalità, ed è proprio a tutela del loro lavoro e del loro buon nome che Centro Nuovo Modello di Sviluppo e Occhio di Riciclone Italia, richiedono misure di salvaguardia. “Per Occhio del Riciclone Italia, che ha tra i propri principi fondanti la sostenibilità ambientale e il sostegno alle economie popolari, il rischio di perdere la scommessa sul recupero e riutilizzo di abiti usati è inaccettabile, tanto più se la causa dovesse originare dalla criminalità organizzata: in un Paese mortificato dalla corruzione significherebbe essere privati della possibilità di futuro.” aggiunge Raniero Maggini, Presidente di Occhio del Riciclone Italia
Insomma un appello per chiedere tutela a beneficio del “bambino” dai miasmi “dell’acqua sporca”. L’appello e’ dunque rivolto a tutti i cittadini, in primis a cooperative ed enti di solidarietà che fanno raccolta di indumenti usati, affinché si richieda al Governo un’urgente riforma del settore, per difendere il buon operato di molti operatori che in tutta onesta’ portano a compimento un lavoro utile dal punto di vista sociale e dal punto di vista della sostenibilita’ ambientale.

petizione on-line:
https://www.change.org/p/al-presidente-del-consiglio-dei-ministri-appello-per-una-riforma-della-filiera-costruita-sulla-raccolta-degli-indumenti-usati

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