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L’Italia abolisce i richiami vivi

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‘Un grande passo avanti di civiltà, di rispetto degli animali e delle regole europee, che sana una vergognosa procedura di infrazioni’ così la consigliera nazionale Enpa commenta la approvazione avvenuta stamane nell’aula del Senato dell’art. 21 della L. 14 che pone finalmente il divieto di cattura con reti e trappole degli uccelli migratori, destinati a fare da richiamo nella caccia. ‘Nelle reti – mezzi vietati come le trappole, dalla direttiva europea sulla conservazione degli uccelli selvatici- per tanti anni, tanti migratori, soprattutto tordi e cesene hanno finito il loro volo di libertà nei cieli di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria: animali destinati ad una vita orribile di detenzione e di sofferenze in gabbiette piccolissime e sporche, al buio x lungi mesi, spesso sottoposti alla muta forzata, per divenire fischietti viventi nella caccia da appostamento, una delle facce più barbare della cosiddetta attività venatoria in Italia’. Aggiunge Andrea Brutti, responsabile della fauna selvatica dell’Enpa, ‘È’ stato necessario l’intervento dell’Europa con lo strumento della procedura di infrazione per cancellare questo massacro dei migratori, patrimonio comune del continente europeo e di quello africano. Oggi è davvero una bella giornata per la Natura, ma la nostra battaglia prosegue: dobbiamo mettere fine alla dolorosa schiavitù dei tanto uccelli da richiamo provenienti da allevamento, consapevoli come siamo che praticamente l’intera opinione pubblica italiana e’ con noi’

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