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I circoli del PD del VI Municipio in subbuglio, chiedono chiarezza ai Garanti Romani del Partito

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“Con grande rammarico ed indignazione abbiamo assistito in questi mesi ad una assurda querelle montata su articoli di stampa falsi e ingannevoli ​– è questo l’incipit di una lettera inviata dall’ex coordinatore dei Circoli PD del VI Municipio, Fulvio Papini a firma dei segretari dei circoli locali in merito alle notizie che riguardano la situazione dei consiglieri municipali del PD del Municipio – ed è giunta l’ora di fare chiarezza. In qualità di Segretari dei circoli di questo territorio, crediamo che in un anno si sia rinnovato e prodotto molto, soprattutto nel creare nuove opportunità di incontro con la cittadinanza.  Pertanto la richiesta di dimissioni di questo M​unicipio è incomprensibile, pretestuosa e priva di fatti oggettivi. Più volte abbiamo chiesto un chiarimento al subcommissario Migliore senza avere alcun ritorno anzi nel nostro territorio, che non conosce, egli è venuto sporadicamente senza mai affrontare tematiche politiche locali. Perciò crediamo che questa azione di demolizione della onorabilità dei nostri rappresentanti sia animata solo da ricatti e falsi allarmismi creati ​artatamente ​tramite giornali amici, gli stessi che non hanno mai trovato un riscontro oggettivo e  sono stati o sono oggetto di denuncia da parte dei consiglieri e assessori del nostro Municipio. Il 2013 ha segnato un momento del cambiamento del Congresso romano e del partito e nel nostro territorio si e’ riflesso nella sconfitta da parte di gruppi di potere che hanno perso la governance dei circoli, chiusi al contempo per non contribuire alla tornata elettorale sia al Comune di Roma che al Municipio. Un fatto che ha determinato una riconversione delle attivita’ di questi signori, da allora dediti ad attacchi mediatici peraltro privi di risultato. Di fatto la relazione Barca e’ riferita alla gestione di questi signori che hanno tenuto in mano i circoli fino al 2013 e non a carico nostro che abbiamo cambiato le sorti del partito in questo municipio portandolo dal 17% al 38% per poi vincere con il 62% dei consensi, risultato ancor più apprezzabile se si considera che l’effetto del segretario Renzi non si era concretizzato nel momento delle elezioni amministrative. Pertanto l’arroganza e la provocazione di chi destabilizza con false accuse, risultate tutte infondate partendo dalla relazione Gabrielli fino a quella Alfano, e’ ancora piu’ evidente. Ricordiamo che il VIMunicipio, il Presidente, gli Assessori e i Consiglieri non sono mai stati interessati da alcun elemento di opacità dell’inchiesta sul Mondo di Mezzo di Mafia Capitale. Considerato tutto ciò, è inconcepibile che il Migliore non intenda confrontarsi minimamente con il Partito locale e con gli iscritti per queste gravi accuse, ma invii un nota in forma totalmente autoritaria prima alla Presidenza dell’Aula Municipale, atto del tutto inconsueto e non istituzionale, per comunicare la formazione di un nuovo gruppo politico e successivamente ai garanti regionali avverso alcuni consiglieri municipali che non hanno votato la sfiducia nel municipio VI senza alcuna motivazione e rispetto per gli iscritti al PD. Pertanto chiediamo un intervento immediato e risolutore contro il commissario Migliore (non sappiamo quanto supportato da Orfini) che in modo deliberato vuole destabilizzare i Circoli gli organismi votati democraticamente nell’ambito di un territorio che e’ la nona città d’Italia e non fornendo, per altro, le tessere per il rinnovo delle iscrizioni al PD. Certamente siamo intenzionati a rivolgerci non solo a tutti gli organismi del partito, compreso il segretario Renzi, ma anche a tutte le istituzioni fino a giungere al Ministro Alfano per possibile attentato a quelli che sono i cardini della democrazia sia interna al partito che in rispetto al voto elettivo che non può essere cambiato se non dal popolo che è sovrano nelle scelte. Infatti, il risultato elettorale ottenuto non può in alcun modo essere modificato per interessi legati a beghe e lotte intestine tra vertici Romani del Partito a meno che non ci siano atti certi in grado di giustificare richieste di dimissioni e dei quali, e in questo caso, Migliore non ne ha fornito mai alcun supporto o minima traccia formale.”

 

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