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A Forte Boccea al posto del parco e del mercato arriva la “monnezza”

forte20bocceaSe c’e’ un quartiere che da anni attende un parco, quello e’ Boccea. Se c’e’ un quartiere che da anni attende una riqualificazione del mercato all’aperto di via Urbano II, e’ Boccea. Ed ora invece, seguendo la dettagliata denuncia di Italia Nostra e dell’Unione Inquilini, lo storico presidio dovrebbe accogliere un centro dell’AMA. Immediata e’ stata la reazione dei cittadini e delle associazioni che hanno annunciato presidi e proteste. “Molto spesso gli antichi forti sono vincolati dal Ministero dei Beni Culturali – ha sottolineato Italia Nostra in un comunicato dai toni molto duri – Inoltre, essendo ormai inseriti nel tessuto dei quartieri periferici della città, rappresentano per quegli  abitanti l’unica possibilità rimasta nel loro territorio di potere avere verde e servizi pubblici – specialmente culturali e sociali – di grande qualità. Utilizzarli per risolvere i problemi (certo importanti) dell’AMA non è accettabile. La straordinaria opportunità presentata da avere uno dei Forti nel loro quartiere è stata subito compresa dai comitati e dalle associazioni attive nei Municipi che in tanti incontri hanno ottenuto già importanti  risultati e impegni dalla nuova amministrazione.  Quella di prima li voleva utilizzare, insieme al Ministero, per fare cassa attraverso una proposta di delibera che fu fermata dalla mobilitazione popolare.E’ stata già formalizzata la destinazione del Forte Trionfale a sede del Municipio XIV ed è già molto avanti la progettazione partecipata per il Forte Boccea per risolvere i tanti problemi di carenza di verde e servizi di quel quadrante. Italia Nostra, sostiene questa protesta avendo, tra l’altro, partecipato alle assemblee dove si sono discusse le destinazioni da ottenere per il Forte, portando il suo contributo per chiedere la  tutela del valore straordinario di questa struttura, una delle meglio conservate. Non merita certo di vedere arrivare un centro raccolta rifiuti Italia Nostra,  contro questa scelta inaccettabile, non solo per il Forte Boccea, ma anche per gli altr Forti, chiederà alla Soprintendenza di opporsi.” Stesso tono e stessa presa di posizione da parte di Unione Inquilini che ha sottolineato come questa decisione sia “un atto pericoloso e miope, con il quale la giunta capitolina persiste nell’atteggiamento di colpevole insensibilità urbanistica dei suoi predecessori, ignorando deliberatamente l’esempio delle grandi capitali europee, nelle quali gli spazi pubblici sono al centro di ben altri progetti di riqualificazione: servizi, centri di cultura, aree verdi, mercati e, non ultime, case popolari. Per l’utilizzo a fini sociali di queste aree dismesse, esisteva da anni un percorso di “progettazione partecipata” di comitati, associazioni e singoli cittadini, promotori di progetti apprezzabili che non sono stati presi considerazione: è un vero e proprio oltraggio, non solo a loro ma a tutta la città. Non vogliamo nuove discariche nel cuore di  Roma, il comune si sta rendendo responsabile di una scelta gravissima e scellerata!”

 

 

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