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Metrebus, appello delle associazioni dei pendolari al Commissario Tronca: la questione va sanata.

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“La decisione di Trenitalia e di Cotral di uscire dal sistema Metrebus, dagli inizi del prossimo anno, è grave in quanto le motivazioni sono dettate da miopi interessi aziendali e non tengono conto del danno che provocano alle centinaia di migliaia di lavoratori pendolari che, giornalmente, utilizzano il loro servizio di trasporto pubblico.  – e’ questa la denuncia effettuata dal coordinamento di associazioni “CALMA”, Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa, in merito alla presa di posizione di Trenitalia e Cotral – Del resto se alla base c’è il mancato pagamento da parte di Atac di 50 milioni di euro a Trenitalia e di 120 a Cotral e se l’intero sistema Metrebus è gestito unicamente dalla municipale romana, non si capisce perché non abbiano intrapreso ( e fatto conoscere) una qualsiasi iniziativa per coinvolgere Comune,Regione e la stessa Atac a affrontare insieme i problemi e avviarli a soluzione. La scelta di Trenitalia e Cotral ha, poi, oltre a procurare danno per i pendolari che dovranno pagare due o forse tre biglietti o tessere per tram, metro, ferrovie e autobus, una ulteriore conseguenza  e cioè, di fatto, l’isolamento  dell’Atac, isolamento che ne aggrava la crisi e, al contempo, favorisce i fautori della sua privatizzazione. Va detto che diverse voci, in particolare quella del presidente della Regione Zingaretti si sono levate a favore del mantenimento del sistema Metrebus, rivedendone le procedure e aggiornando gli aspetti gestionali, e promettendo interventi in tempi brevi.  Lo stesso impegno ci aspettiamo che lo assuma  subito il Commissario comunale Tronca. La vicenda, nel suo complesso, ripropone con evidenza la proposta di Calma del rafforzamento del trasporto, in particolare ferroviario e tramviario, per  risolvere i problemi gravissimi dell’accessibilità all’area urbana e per allentare la morsa soffocante dei bus turistici attestandoli alle stazioni ferroviarie e ai terminal delle attuali metro. In prospettiva Calma – sottolineano le associazioni – chiede la apertura, nel contesto delle formulazione delle priorità del piano regionale della mobilità e della logistica, di un confronto sulla costituzione di una unica azienda regionale, comprendente Atac, Cotral e FS, aperta alla partecipazione, nella progettazione e nella gestione, di utenti e lavoratori. La stessa proposta fu avanzata dalle organizzazioni sindacali che,poi, in altre faccende occupati, la hanno lasciata cadere nel dimenticatoio.”

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