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La ‘legge d’attrazione’ e’ arrivata nella capitale

E’ una filosofia di vita, un mezzo nuovo per accedere al benessere che tutti cerchiamo, una modalita’ per sperimentare l’immenso potere dell’imago e delle emozioni che e’ nascosto dentro di noi. Un variegato e complesso modello esistenziale, dalle mille sfaccettature, riassumibile nella locuzione ‘legge dell’attrazione’, che consente a chi lo mette in pratica di vivere una vita piena di ‘desideri esauditi’. A trattarne nello specifico sara’ sabato prossimo al teatro Brancaccio l’esponente unanimente riconosciuta al mondo come una delle piu’ autorevoli coach ispirazionali del pianeta, Esther Hicks. La Hicks, da anni una delle massime espressioni del ‘positive thinking’, comunica con il pubblico in conferenze partecipatissime divulgando un pensiero volto al raggiungimento del benessere personale. Una visione del mondo, una filosofia ed una pratica con la sua tekne’, che portano l’essere umano a vedere ed a percepire la propria esistenza in continua armonia con la sua origine e la sua fonte, e in pieno e costante sviluppo nei propri desideri positivi.Le radici di questa complessa materia, resa comprensibile da Esther Hicks e da suo marito Jerry, originano nelle comunicazioni ricevute dagli anni ’80 in poi da maestri spiriturali, le entita’ invisibili definite ‘Abraham’, con i quali ella e’ stata sempre in contatto. Da quel momento l’autrice si e’ cimentata con una serie notevole di pubblicazioni che hanno riguardato inizialmente la cosiddetta ‘legge d’attrazione’, per poi individuare una serie di temi e di correlazioni. Da qui sono nati approfondimenti legati ad ogni tematica, dalle relazioni interpersonali fino al guadagno materiale. Il tutto legate da un filo rosso riassumibile nelle tre fasi distinte individuabili come: la legge dell’attrazione, la scienza della creazione intenzionale e l’arte del permettere. Da notare quanto sia importante l’accento posto sull’empatia personale e sulla necessita’ di trovare quella condizione di pace interiore fondamentale per accedere alla condizione di entusiasmo emotivo. Hicks infatti concepisce con grande dovizia di particolari la fase dell’abbandono delle angosce maturate negli anni. La frase cardine e’ ‘accendere l’interruttore per la luce e non per il buio’. Parole semplici, termini comprensibili a tutti che pero’ denotano in chi ne assume gli insegnamenti, un cambiamento continuo e costante di mentalita’ e soprattutto di atteggiamento. Quell’atteggiamento legato a far pace con se’ stessi e con gli altri, con il passato e con il presente, che conduce ad una via di emozioni sentite e positive. D’altronde, per I piu’ scettici o per coloro I quali sono guidati dal pensiero materialista, l’intelligenza emotiva rappresenta un campo di indagine estremamente interessante. Daniel Goleman, noto psicologo americano, individua nella assunzione del pensiero positivo tipica di alcune persone, un’inclinazione che le porta ad essere soggette alla depressione in misura minore, meno ansiose e soprattutto fortemente motivate in quanto dotate in partenza di grandi vantaggi emotivi.In questo caso la Hicks ravvede proprio nella capacita’ di sentire e percepire le aspettative per il futuro, denominate semplicemente desideri, il punto successivo alla ‘tabula rasa’ emotiva con il passato. E cio’ apre e dispiega le ali a tutta una serie di immagini costellate dai sentimenti piu’ lieti e profondi, un messaggio costantemente indirizzato al raggiungimento dei propri obiettivi con serenita’. L’ansia e la tristezza non vengono pero’ percepite come cadute e segnali di debolezza estrema ma come ‘campanelli d’allarme’ nei confronti del proprio stato emotivo. Sono le spie che mostrano la necessita’ di cambiare stato mentale consapevolmente allorquando si incrina l’empatia con Ia propria fonte originaria. E’ decisamente fondamentale leggere e approfondire le tecniche che gli Hicks hanno definito nei testi poiche’ esse riguardano ogni aspetto della vita quotidiana, siano le fasi del risveglio che quelle dell’approcciare al sonno, oppure le scansioni del quotidiano che danno un senso di meraviglia e stupore ad ogni accadimento. Seguendo questi semplici accorgimenti l’esistenza migliora raggiungendo un equilibrio inaspettato. D’altronde, sempre per chiosare strizzando l’occhio agli amanti del pensiero materialista, lo stesso Einstein soleva ripetere ‘cambia il modo di guardare le cose e le cose cambieranno’. Un punto di vista che rende ancor piu’ affascinante l’insegnamento degli Hicks, tanto da approciare molto incuriositi a questo incontro romano, evento esclusivo in Italia.

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