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GIORNATA MEMORIA, LEODORI: ALLA PISANA UN VIALE PER GIULIA SPIZZICHINO

Giulia Spizzichino - foto casa editrice 'La Giuntina'

Giulia Spizzichino – foto casa editrice ‘La Giuntina’

Il Consiglio regionale del Lazio, per il Giorno della Memoria che si celebra domani, ha inaugurato stamane un viale intitolato alla memoria di Giulia Spizzichino, vittima delle persecuzioni razziali, nel “Parco della Pace – Yitzhak Rabin”, l’area verde che circonda la struttura del Consiglio regionale del Lazio di via della Pisana. “Abbiamo oggi pensato di dedicare questa nostra giornata ricordo, e la giornata della memoria a Giulia Spizzichino, vittima delle discriminazioni razziali, e che tanto si é impegnata nel corso della sua vita a cercare di non fare dimenticare, a tenere viva la memoria. Quindi, credo che tutte le istituzioni debbano impegnarsi a continuare il lavoro portato avanti da Giulia Spizzichino nel corso degli anni. Per questo abbiamo pensato di intitolargli il viale nel Parco della Pace. Ringrazio la famiglia per l’adesione a queta iniziativa e la comunità ebraica per aver partecipato”, ha detto il presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori, a margine della commemorazione. Inoltre, lo stesso Consiglio Regionale ha scelto di donare alle biblioteche degli istituti superiori del Lazio il suo libro-diario ” La Farfalla impazzita”, scritto con Roberto Riccardi, per far conoscere ai giovani studenti un pezzo della sua vita che si intreccia con alcuni tra i più tragici avvenimenti della nostra storia. “Mia madre sarebbe stata sicuramente molto contenta dell’intitolozione di questo viale. Nel ’94 venne a sapere della presenza del nazista, Erich Priebke, in Argentina – racconta Marco Sbarrini figlio di Giulia Spizzichino – Così si recò in Argentina per ottenere un’estradizione. Fu estradato in Italia ed ebbe due processi, nel primo fu assolto. Prima che gli fosse permesso di ritornare in Argentina, il Ministro dell’interno Napolitano riuscì a farlo incriminare nuovamente e a farlo sottoporre ad un secondo processo, nel quale fu finalmente condannato. Mia madre si é battuta per più di un ventennio affinché questo accadesse e per tramandare la memoria. E credo che avere un viale che lasci questa memoria anche negli anni a venire sia molto importante”, ha concluso. “Questa di oggi è una testimonianza di grandissimo valore. Vedere il nome di Giulia su una strada, ridarle in qualche modo vita e dignità attraverso questo gesto simbolico, è quello che fa, del percorso della memoria che si sta costruendo, qualcosa di diverso da una banalizzazione o peggio da una retorica che non è necessaria. Perchè Giulia ha dedicato la sua vita alla giustizia e alla testimonianza, e sono i valori sui quali vogliamo che i nostri giovani fondino la loro esistenza”, dichiara Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma. “Giulia sarebbe stata contenta – spiega Franca sorella di Giulia Spizzichino – Io non ce l’avrei fatta, perché per ogni cosa che ricorda la Shoah io veramente sto male. Lei aveva un’altra forza. Io ricordo bene gli ultimi giorni della sua vita, quando vedevo tutte le sue targhe sul comodino, erano tantissime”, ha concluso.

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