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Cyberbullismo, droghe e dipendenza dalla rete, ecco la ‘Generazione Proteo’

Cyberbullismo, droghe, dipendenza da mezzi di comunicazione, queste le tematiche analizzate dal ‘V rapporto di Ricerca’ dell’Osservatorio ‘Generazione Proteo’ realizzato da ‘Link Campus’ su un campione di 20.000 giovani e presentato stamane a Roma. “Questa – spiega il professor Nicola Ferrigni, direttore dell’Osservatorio Generazione Proteo – è una generazione costretta a vivere in una realtà sempre più fondata sull’intangibilità. Per questo, i nostri ragazzi cercano sotto varie forme segni concreti che siano capaci di ancorarli in una dimensione vera. Una di queste forme è di certo rappresentata dai selfie. Ma non selfie qualunque: il 53,1% degli intervistati se ne concede uno solo se è accanto alla persona del cuore. Non manca tuttavia lo scatto estremo, come asserisce il 10,9% di chi si ‘selfa’ in situazioni estremamente pericolose o il 17,9% che lo fa in motorino”. Quelle rapporto fra i giovani ed il cyberbullismo? Il 50,9% degli intervistati (20 mola ragazzi in tutta Italia) afferma che, se nei filmati la vittima è un amico, sono pronti a avvertirlo ma solo il 15,7% afferma che presenterebbe una denuncia alle Forze dell’Ordine. Il 18,9% dichiara poi di essere stato vittima di questo fenomeno e il 14,3% di avere reagito comportandosi a sua volta da bullo in un vero e proprio effetto domino. Ma quali sono le armi giuste per arginare il cyberbullismo e il bullismo in generale? Il dialogo a scuola e in famiglia, per il 25,5%, ma anche leggi più severe, per il 25,1%. A quasi due ragazzi su dieci (17,2%) è capitato nella vita di essersi chiuso volontariamente in casa e di comunicare solo attraverso la tastiera del computer.  Nonostante queste forme di isolamento spontaneo, la gran parte dei ragazzi è consapevole dei rischi delle relazioni virtuali: il 33,9% degli intervistati sa bene infatti che i social possono creare dipendenza e il 29,1% è cosciente che, isolandosi in rete, ci si disabitua alla vita di tutti i giorni. Per quanto attiene poi l’ambito delle droghe e del consumo di alcol, quattro ragazzi su dieci (38,4%) ammettono di fare uso di droghe leggere mentre il 46,7% di bere alcool fino a perdere il controllo, per puro divertimento (49,1%) o per semplice curiosità (30,6%).  Ancor più preoccupante il fatto che il 10,4% dichiara addirittura di aver sperimentato l’eye-balling, di aver cioè ingerito alcool come se fosse collirio per gli occhi.

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