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Alitalia, Montino chiede l’intervento delle grandi societa’ a partecipazione pubblica

Caso Alitalia: Montino sentito in audizione in commissione Trasporti alla Camera. Montino ha consegnato alla Presidenza della Commissione la proposta approvata all’unanimità in un consiglio straordinario del comune di Fiumicino lo scorso fine marzo per il rilancio di Alitalia. “Siamo fortemente interessati alle sorti dell’azienda per l’impatto economico e sociale che avrebbe sul nostro territorio: una ricaduta diretta su 2500 persone che lavorano lì e tremila legati all’indotto, quasi l’8% dell’intera popolazione del Comune. Le sorti della compagnia ricadono nel nostro territorio in maniera prepotente – ha spiegato il sindaco di Fiumicino, sottolineando che a essere toccato dalla vicenda Alitalia è tutto il quadrante sud-ovest della Capitale, compreso il X municipio che – in valore assoluto ha numeri ancora più allarmanti”, ma anche i comuni di Cerveteri e Ladsipoli. “Noi il 29 di marzo abbiamo elaborato una proposta in consiglio comunale, consapevoli che la china che ha preso Alitalia ci porta dritti drtitti alla chiusura dell’azienda” ha detto Montino, che ha aggiunto: “regaliamo spazi commerciali in modo sbagliato alle low cost: nessuno in Europa ha in seno all’hub nazionale lo scalo low cost. Ryanair in Inghilterra atterra a Londra in un aereoporto a 150 km dalla capitale inglese, così come a Parigi. Noi invece non si sa bene perché apriamo porte e fineste a tutti quanti trovandoci di fronte a una concorrenza spietata, si arriva persino ad dare contributi a Ryanair. Va fatta una riflessione sulla gestione più complessiva degli aereoporti, in particolare sulla gestione di Alitalia”. La proposta del comune di Fiumicino è “quella di sostituire i soci di Cai con una partecipazioni diretta (per un totale del 51%) delle grandi aziende a partecipazione pubblica italiana: da Eni a Ferrovie dello Stato e Finmeccanica. Con l’alta velocità integreremmo il sistema dei trasporti” ha detto Montino, con Eni invece – sostiene il sindaco di Fiumicino – Alitalia potrebbe risparmiare sulla prima voce di spesa: l’approvigionamento di carburante che noi paghiamo di più attraverso contratti pluriennali con prezzo prefissato a 68 euro, mentre sul mercato il costo ha raggiunto 40/42 euro. Ci sono poi le manutenzioni, ovvero la seconda voce di spesa, 600 milioni l’anno, che Alitalia sopporta per far volare aerei. Un tempo c’era l’officina interna, chiusa per esternalizzare la funzione, i nostri motori ora vanno a Tel Aviv o in Romanie a e Bulgaria, così noi paghiamo il 25% in più di revisione motori rispetto alle altre conpagnie”. Qui per Montino, secondo il piano proposto, potrebbe avere un ruolo Finmeccanica, rinternalizzando la manutenzione dei veivoli. “Abbiamo presentato il piano alla commissione sviluppo economico della Regione, e anche qui è stato condiviso da tutti”. si attende dunque il pronunciamento del governo.

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