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Il maritozzo rosso: la miglior start up romana del 2016 apre i battenti all’Eur

I grandi della cucina adorano il sottovuoto, Vissani a parte, perche’
mantiene intatte le proprieta’ dei cibi garantendo una cottura a bassa
temperatura. Verdure e frutta sono ottime cotte in questo modo, ma
anche altri piatti per i quali puo’ essere sufficiente una immersione
di mezz’ora in acqua bollente oppure una cottura a bassissima
temperatura per un tempo piu’ lungo. Si pensera’ che sia appannaggio
solo delle cucine dei grandi chef, in realta’ non e’ cosi perche’
grazie ad Edoardo de “Il Maritozzo Rosso” bistrot situato a Viale Europa
all’interno della libreria Mondadori, ora le prelibatezze tutto sapore
sono a disposizione anche dei portafogli piu’ scarni. “Abbiamo scelto
questo metodo perche’ garantisce la conservazione delle sostanze
organolettiche in quanto i cibi si cuociono in assenza di ossigeno e
dunque sono preservati sia dall’ossidazione che dalla proliferazione
batterica”, ha sottolineato mostrando le buste gia’ pronte con gli
ingredienti tipici della cucina mediterranea. ‘Ma il nostro menu’ non
si ferma a questo. Il punto di forza sono i maritozzi sia salati che
dolci, con grande omaggio alla cultura gastronomica romana. E poi
ancora, le delicatissime conserve utili per accompagnare i formaggi,
il caffe di grandissima qualita’ e le birre e il vino provenienti da
coltivazioni bio e da birrifici artigianali. A completare il quadro
di una mensa da ‘re’ a prezzo contenuto, gli appuntamenti sui singoli
prodotti che spaziano dal cibo al beverage, senza dimenticare i famosi
‘maritozzi’ dolci e salati e soprattutto la grande attenzione
all’ambiente, con l’uso esclusivo di stoviglie in mater bi e di carta
compostabili. ‘Lo studio del logo del ‘Il Maritozzo Rosso’ è partito
dalla storia del maritozzo romano, dalla sua forma a cuore, perchè
originariamente si faceva così, e perché ricorda un cuore proprio con la
spaccatura superiore che si fa per farcirlo. – ha puntualizzato Edo – Il cuore è anche un simbolo positivo e di benessere e il logo realizzato a partire dal “cuore”
vuole rappresentare anche un abbraccio tra l’arte di cucinare una cosa
buona, con qualcosa che fa bene.’ Il Maritozzo Rosso è anche però un
cortometraggio animato del 1950, in cui Daffy Duck, stufo dei soliti
cartoni animati, propone ad un dirigente della Warner Bros una
sceneggiatura intitolata ‘Il Maritozzo Rosso’ (The scarlet
Pumpernickel), da lui scritta sotto lo pseudonimo “Daffy Dumas Duck”,
Daffy racconta la storia del cavaliere mascherato Maritozzo
Rosso (Daffy) che deve salvare la bella Lady Melissa dal matrimonio
con un uomo che non ama, il granduca Silvestro, ma non avendo pensato
ad un finale e venendo pressato dalla produzione, inventa una serie di disastri
naturali con cui concludere la storia, incluso l’aumento del prezzo
dei generi alimentari. Parafrasando la trama del cortometraggio,
Edo-Daffy stufo di locali uguali a se stessi, di hamburger di fassona
dappertutto, dei soliti panini finti gourmet a prezzi esorbitanti,
decide di proporre una storia diversa offrendo al pubblico, la sua
buona e bella Melissa, una proposta che sia al contempo fast&healty.
Nasce così l’idea di proporre un abbinamento originale quanto
delizioso, quello tra il maritozzo in versione meno dolce di quello da
pasticceria, e ingredienti salati, come l’anatra e l’agnello, cotti
con il sottovuoto appunto. Un panino che dimentica le solite farciture
di affettati, un maritozzo morbido artigianale creato solo con
ingredienti freschi e senza burro (farina, lievito, uova fresche, olio
d’oliva, latte e zucchero) e che diventa così la cornice perfetta di
un piatto d’autore composto con ingredienti gourmet cucinati con
passione. ‘La concretizzazione del nostro progetto – riprende Edo
concludendo – avviene con la presentazione dell’idea a ‘ThisIsFood’
per il contest ‘Container 2016’. ‘Il Maritozzo Rosso’ viene premiato
come miglior progetto presentato e infine vince il contest e si
aggiudica il primo premio messo in palio da Nastro Azzurro.’ Ecco un
motivo in piu’ per tornare alle origini della cultura culinaria romana
dove l’amore e il sapore si fondono strettamente fino a formare un maritozzo rosso.

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