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CRISI IDRICA 1: REGIONE LAZIO AL LAVORO. MAPPATURA COMUNI E VERIFICA CORRETTO UTILIZZO FONDI

“Dopo l’ok, comunicato dai nostri uffici ad Acea Ato2, per un maggior prelievo di ben 190,00 l/sec. di acqua dalle sorgenti del Pertuso, disposizione volta a mitigare il razionamento calato sulla cittadinanza di molti comuni sabini e della provincia di Roma dalla stessa Ato2, in queste ore la Regione Lazio sta operando su altre tre direttrici. Innanzitutto, chiedendo a tutte le Ato del Lazio di informare con la massima urgenza i nostri uffici riguardo la reale situazione delle disponibilità di risorse idriche ad uso potabile nei comuni e, laddove vi siano carenze, di indicare espressamente quali comuni siano interessati dalle limitazioni della regolarità del servizio – e’ quanto comunica in una nota la Regione Lazio – Stessa richiesta, poi, è stata rivolta ai Commissari dei Consorzi di bonifica, – prosegue la nota – al fine di conoscere con identica urgenza le informazioni dettagliate circa i casi riscontrati presso i comprensori di irrigazione di loro competenza, acclarati e documentati, con particolare riferimento alle località ove siano state evidenziate scarsità di approvvigionamento a fini irrigui: informazione fondamentale per salvaguardare l’intera filiera agricola. In ultimo, al fine di verificare il corretto utilizzo dei fondi pubblici, sta per partire una richiesta, attualizzata allo stato di crisi lamentato in ordine alla capacità di approvvigionamento idropotabile di questi giorni, che sarà inoltrata a Soc. Talete Spa, Acea Ato 2 Spa, Acea Ato 5 Spa, ad Acqualatina Spa, ad Ato 3 Rieti, oltre che al Garante del Servizio Idrico Integrato. Con tale richiesta si intende conoscere l’ammontare degli investimenti sostenuti nel biennio 2015/16, di quelli in corso e programmati per il biennio 2016/17, relativamente ai Piani di recupero delle perdite fisiche della risorsa e delle cosiddette perdite amministrative’.
“Chi offre un servizio idrico – ha commentato l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, non può non rispondere delle perdite della risorsa che giustifica il servizio che dovrebbe essere reso. Non possono essere certo i cittadini del Lazio a subire il danno delle perdite di acqua: siano adducibili ad acquedotti non correttamente manutenuti o ai ‘nasoni’ di Roma che continuano a sversare senza alcun criterio di risparmio”.

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