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CINEMA AMERICA: ITALIA NOSTRA CHIEDE A FRANCESCHINI IL VINCOLO

‘E’ urgente la decisione che deve prendere il MIBACT di voler reiterare il procedimento di dichiarazione d’interesse culturale dell’ex Cinema America a Trastevere specialmente dopo la notizia che sono stati fermati dalla Soprintendenza i lavori non autorizzati per distaccare nell’atrio il mosaico di Pietro Cascella e della moglie Anna Maria Cesarini Sforza.’ Nella richiesta di Italia Nostra Roma si chiede che il vincolo ribadisca con più evidenza e documentazione il particolare valore di questo edificio nel quale le opere d’arte e l’architettura sono inscindibili. Infatti gli elementi decorativi dell’interno e dell’esterno così come i particolari originali degli arredi fanno parte integrante della struttura e fanno specifico riferimento alla sua destnazione d’uso. Inoltre l’interesse culturale riguarda certamente l’architettura dell’immobile realizzato dall’Arch . Angelo Di Castro,’. inaugurato nel 1956, in quanto rappresenta uno degli ultimi esempi rimasti a Roma di edificio destinato a cinema nel quale si conservano le caratteristiche ionovative di quell’epoca : la grande sala da 700 posti con la sezione doppiamente inclinata e leggermente trapezioidale per consentire una perfetta visuale e un’ottima acustica, la copertura apribile, la tipica pensilina nervata che insieme all’insegna luminosa evidenzia il suo carattere distintivo. I progetti e i disegni del Fondo Di Castro, conservati all’Archivio di Stato sono stati dichiarati il 13 maggio 1991 d’interesse nazionale. ‘Sarebbe incomprensibile non salvare dalla demolizione quest’opera che rappresenta “un bene culturale “ non solo di Trastevere ma di tutta la città – sottolinea Italia Nostra Roma – Italia Nostra Roma considera di straordinario valore l’azione svolta con intelligenza e costante impegno fin dal 2012 dal gruppo dei giovani (ora Associazione Piccolo Cinema America ) per salvare dal degrado e dalla speculazione edilizia l’edificio e le sue opere d’arte. E’ ormai un esempio di mobilitazione culturale e sociale per tutta la città.’