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‘Yoga on my skin’: filosofia e tattoo per un mondo di sensibilita’ artistica e spirituale

‘Yoga on My Skin’ e’ arte, filosofia, spiritualita’. E’ anche e soprattutto un progetto espositivo nato dalla collaborazione tra le curatrici Rossana Calbi e Giulia Piccioni e la galleria Parione9 che vedra’ la luce sabato 24 febbraio Yoga nella sua sede naturale: The Other Side of the Ink, la convention romana interamente dedicata all’arte del tatuaggio al femminile. Dopo le esposizioni presso ‘amaneï’ a Salina (ME) e a Roma, Parione9, la mostra al femminile presenta le sue tavole in occasione della convention che esibisce la maestria femminea delle linee sulla pelle. Nicoz Balboa, Genziana Cocco, Cecilia De Laurentiis, Cecilia Granata, Marta Ierfone, Marta Messina, Roberta Kinney, Anita Rossi, Maria Grazia Tolino, gli artisti che hanno aderito al messaggio di ‘Yoga on my skin’. Lo yoga è una scienza sacra. È una scienza, perché poggia le basi su precise affermazioni rispetto alla natura dell’essere umano e dell’universo, è sacra perché, oltre a ristabilire l’equilibrio del corpo fisico, essa rappresenta il percorso interiore dell’individuo per arrivare allo spirito e alla consapevolezza del suo essere divino. All’interno di questo percorso verso noi stessi, incontriamo le asana, le posizioni del corpo secondo la disciplina yoga. Asana significa postura ed è l’arte di disporre l’intero corpo con un atteggiamento fisico, mentale e spirituale. La struttura di una singola āsana non si può cambiare, proprio perché ogni asana di per sé è un’arte. Negli Yoga Sutra, Maharishi Patanjali dice che, se si effettua l’āsana correttamente, svaniscono le dualità tra corpo e mente, spirito e anima. lo yogi T.K.V. Desikachar ci spiega che — Mediante lo yoga, la mente e i sensi diventano lo strumento di comunicazione tra la coscienza e l’energia, cessando di venire percepiti come dotati di un’esistenza propria, disordinata e a volte problematica—.* All’interno di questo progetto, i chakra (dal sanscrito ruota o disco), dal primo al sesto, sono rappresentati da due āsana, scelte secondo una logica di aspetto esteriore della postura e di rilevanza nella stimolazione del relativo chakra. Non abbiamo āsana per il settimo, dato che non vi sono posture che stimolano direttamente questo chakra, invece abbiamo optato per delle posizioni che lavorano sull’intero sistema. L’esperienza di Giulia Picconi, insegnante di yoga e psicologa, si è unita alla sua passione curatoriale e ha abbracciato l’idea espositiva di Rossana Calbi, che, grazie al supporto tecnico dello studio d’arte Candeloro, presenta le quattordici āsana disegnate con riferimenti cromatici e semantici pronti a diventare prassi in un’esposizione che è un’esperienza fisica e mentale.

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