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Fiori per il ‘Folklore’ di Francesco Viscuso al Palazzo dei Congressi di Roma – Alessandro Doro

Folklore in veste floreale per la personale di Francesco Viscuso al Palazzo dei Congressi di Roma. Dopo la presentazione in occasione del Beu-Beu Art Festival, in Toscana, l’artista siciliano torna a Roma in occasione della diciannovesima edizione dell’International Tattoo Expo di Roma. Dal 4 al 6 maggio il palazzo dei Congressi di Roma ospiterà il progetto espositivo di Francesco Viscuso a cura di Rossana Calbi che per l’occasione si riveste di un’istallazione floreale. Alterazioni d’ordine di senso in surreale arcaismo. Credenze popolari, favole, miti e leggende ereditate in narrazioni distorte eppure vive ancora in apparente segretezza. La storia della storia dell’uomo è da sempre accompagnata dalla necessità di ritualizzare, dall’esigenza di credere all’incanto, alla magia, alla preghiera e al sacrificio. Non è mai stato semplice nascere, sopravvivere e accettare la morte. Da qui il bisogno di affermare il potere dell’immaginazione, la facoltà di concepire gli elementi come esseri sovrannaturali e ricercarne il favore, in un clima di costante tensione tra desiderio e paura. Persino nell’epoca post-elettronica alberga un popolo extra-tradizionale, sempre più libero da vecchi confini ma tuttora retto da antiche speranze. Così Francesco Viscuso spiega come i suoi ritagli diventino le icone leganti tra un passato e un presente in cui l’essere umano spiega la sua vita che necessita di una ritualizzazione. Il rito diventa il simbolo del quale si è nutrito e anche se sostituito nelle ere e nelle culture, anche nella più lucida e positivista delle menti, il simbolo è il cardine per la solidità del pensiero. Di simboli, e delle loro rappresentazioni, parla la mostra Folkore, dei loro legami e delle loro evoluzioni passate in cui l’artista, come un chiromante, legge l’evoluzione futura. Catanese di nascita e romano di adozione, Francesco Viscuso si laurea in Critica d’Arte all’Università ‘La Sapienza’ di Roma sviluppando la sua ricerca artistica nella fotografia, nel collage, nell’istallazione, tra i gioielli ed ephemeral design. Le tematiche del suo lavoro si sviluppano in una personale scatola nera che evoca il rapporto conflittuale tra psiche umana e regno naturale. SCATOLANERA PROJECT è anche il nome del progetto espositivo che ha presentato a Milano e a Roma; ha ideato il progetto Pandemonium e Carnival Motel in cui confonde la letteratura e l’immagine reale sublimando la paura nell’immaginazione. Ha esposto le sue opere nelle gallerie di tutta Italia: Catania, Milano, Roma, Reggio Emilia, Salerno e Salina (Messina). Per l’International Tattoo Convention 2018, Francesco Viscuso, dopo il Beu-Beu Art Festival, presenta dieci opere realizzate in collage analogico su carta acquerello che spiegano nuove congiunture e presupposti a cui potersi aggrappare nel caos della logica imperante.

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