Blog

Ad occhi chiusi seguendo lo sguardo artistico di Linda De Zen

Una visione su tela, carta, schermo, questa e’ l’arte plurivisionaria di Linda de Zen che lo spazio SALA BLU ospita nuovamente. Vernissage l’11 maggio 2018 prossimo per un happening animato da tanti artisti della nuova scena romana, riuniti per ‘A stanze’, il nuovo progetto dell’artista vicentina. Alla kermesse parteciperanno infatti Marco About, Emiliano Alfonsi, Amalia Caratozzolo, Mario Castellani, Manuel Cossu, Gerlanda Di Francia, Pietro Mari, Stefano Mendeni e Giovanni Palmieri.

‘A stanze’ e’ un percorso, un corridoio che si apre a spazi ed a visioni diversificate,  ognuna delle quali è bloccata e cristallizzata su una parete. Ogni muro abbacina il pensiero e costringe a considerazioni sul nostro spendere la vita, l’oggetto artistico come l’oggetto funzionale perdono e acquistano nuovi significati. Sedici opere su supporti differenti: carta, tela, monitor. Sedici lavori che esprimono una visione, quella di Linda De Zen, rinchiusa nella sua testa, estrapolata dai pensieri comuni e reinterpretata con uno sguardo fisso e deciso sulla rappresentazione. Così l’artista procede nel suo lavoro: ad occhi chiusi, titolo della sua prima mostra personale, spiega un procedere lineare solo al suo pensiero, una gestualità che schiude le porte della sua mente nel solo contatto con l’oggetto da ritrarre. A stanze, a cura di Rossana Calbi, è un momento ben definito che Linda De Zen ha approfondito nel suo anno romano. Si parte da un’ispirazione: l’album ‘The Dark Side of the Moon’, una passeggiata tra la musica dei Pink Floyd grazie alla mostra a loro dedicata al MACRO, ‘Their Mortal Remains’. Una suggestione che si apre nell’incontro con altri artisti, nove opere introducono nel percorso delle stanze reinterpretando l’oggetto di maggior uso nel nostro quotidiano, il telefono cellulare, che diventa la base per una nuova comunicazione, esclusiva, lineare e unilaterale: quella artistica. Nove artisti, con stili e percorsi differenti, si inseriscono in quest’ascolto guidato attraverso le stanze di Linda De Zen e che ne apre altre, quelle più oscure e recondite. Linda De Zen nasce a Schio alla fine dell’agosto del 1988.
Dal 2010 è organizzatrice del Malo Juggling Festival, evento dedicato alla diffusione delle arti di strada e circensi. Nel 2014 si laurea in spettacolo al DAMS di Padova.
Il suo interesse per l’arte si sviluppa anche praticamente: inizia a studiare da sola diverse tecniche, la fotografia analogica, il mosaico e infine la pittura. Il suo processo pittorico si sviluppa nei ritratti a occhi chiusi, opere in cui l’artista rifiuta l’osservazione del medium da usare e si concentra sul soggetto che ha di fronte trasformando la sua percezione visiva nel tratto. Nel 2017 arriva a Roma per proseguire la sua ricerca e sviluppa i suoi lavori in una residenza d’artista presso la Sala Blu che ospita la sua prima mostra personale. Sala Blu diventa la sede in cui approfondisce anche la sua ricerca curatoriale: segue l’allestimento per la mostra fotografica dedicata a giovani artiste italiane: heArts con gli scatti di Laura Penna e cura per intero il ritorno espositivo di Mario Castellani nella mostra ‘L’assenza di Mario’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...