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Villa Medici apre le sue porte per il festival delle sette note

L’Accademia di Francia a Roma e la direttrice Muriel Mayette-Holtz aprono le porte di Villa Medici alla musica per Calling for a new Renaissance, ottava edizione del festival Villa Aperta il 7, 8 e 9 giugno 2018. Tre giorni di musica elettronica, sonorità pop e rock fino ai ritmi indiavolati della techno, in una line-up curata da Cristiano Leone e introdotta da conferenze, proiezioni, video arte e aperitivi musicali al tramonto.
Tanta musica, dunque, ma anche collaborazioni inedite e spregiudicate tra musicisti, compositori, artisti visivi, scrittori, per celebrare l’arte tutta, secondo il format, inedito per l’Italia, ideato nel 2017 da Cristiano Leone. Quest’anno fa il suo ingresso a Villa Aperta la letteratura con il premio Nobel Gao Xingjian, poeta, saggista, pittore e drammaturgo, padrino di questa ottava edizione del festival, che aprirà con la conferenza Calling for a new Renaissance che dà il titolo alla manifestazione.
«Con Villa Aperta, l’Accademia di Francia desidera potenziare il laboratorio di modernità e innovazione che Villa Medici rappresenta da secoli», spiega Cristiano Leone. «Villa Aperta è un appello a un nuovo Rinascimento, un invito all’audacia collettiva che ha caratterizzato quell’epoca. Tutti gli artisti di quest’edizione del festival si sono distinti per la loro voglia di sperimentare, di mescolare le arti, di cambiare il mondo attraverso la cultura».

ecco il Programma:
Giovedì 7 giugno:

Nella giornata di apertura, il festival rende omaggio alla città di Roma, ispirazione per gli artisti e fil rouge tra i diversi progetti artistici: dalla conferenza di Gao Xingjian, realizzata in partenariato con la Libreria Stendhal – Libraire française de Rome, al live di Alvin Curran, americano e romano di adozione, accompagnato da una banda di quaranta musicisti di Testaccio; dal duo Tiger & Woods con la sua combinazione di musica house, techno e disco degli anni 80, al progetto inedito di concerto e mapping video di Julien Ribot, che celebrerà il grande cinema italiano, fino alla chiusura in chiave techno di Agents of Time, trio italiano che sta riscuotendo un successo mondiale. La serata riserverà inoltre una magnifica sorpresa al pubblico romano: una delle più illustri personalità della cultura italiana presenterà un dj-set raffinato e festoso.

Venerdì 8 giugno:

Pedro Winter aka Busy P, pioniere della french touch, fondatore dell’etichetta Ed Banger, che quest’anno festeggia i suoi 15 anni attraverso una serie di eventi planetari, ex-manager di Justice e dei Daft Punk, accompagnato da due punte di diamante della scena francese quali Jacques e Myd, incontrerà il pubblico nel pomeriggio per una masterclass sul progetto French Waves. Pedro Winter, Jacques e Myd saliranno poi sul palco di Villa Aperta, in chiusura della serata, per un’emozionante sfida generazionale. A seguire la masterclass, l’artista visivo Xavier Veilhan, reduce dall’immenso successo alla Biennale di Venezia, proporrà un’istallazione immersiva che prenderà vita al ritmo del concerto unplugged di Joakim, che presenterà quindi un primo live intimista al tramonto per poi impossessarsi della scena principale nel corso della serata per un elegante dj set; seguirà una performance inedita e senza precedenti: il compositore polistrumentista Fred Frith animerà con le sue note le pitture potenti e malinconiche del premio Nobel Gao Xingjian, che saranno proiettate sulla facciata di Villa Medici. L’hacker della techno francese NSDOS farà poi ballare il pubblico di Villa Aperta con un live techno realizzato su macchine ibride costruite da lui stesso, in attesa del back to back conclusivo della serata tra Busy P, Jacques e Myd.

Sabato 9 giugno:

La terza giornata si apre all’insegna della multidisciplinarietà, dello scambio, della trasmissione del sapere, attraverso un programma di proiezioni dedicate al legame tra musica elettronica e arte contemporanea. Dopo l’aperitivo musicale al tramonto, il pubblico romano potrà scoprire la dolcezza e l’eleganza di Brigitte. In seguito, entrerà in scena Flavien Berger, artista ibrido e à la page, che condensa influenze psichedeliche ed elettroniche con un risultato inaspettatamente etereo. Il gran finale, in due tempi, inizia sotto il segno degli Inrockuptibles: per la serata conclusiva di Villa Aperta, infatti, la più autorevole rivista musicale francese presenta il gruppo pluripremiato L’Impératrice e la sua musica ai confini del pop, chic e sensuale, tinta di disco. Il festival si concluderà con un impressionante show di Rone, uno dei più influenti produttori, musicisti e dj francesi della nuova generazione. Rone, headliner di questa edizione, definito dalla critica “intellettuale sognatore”, ha portato nella musica elettronica francese una dimensione sensuale e onirica senza precedenti, offrendo al pubblico degli spettacoli stupefacenti, attraverso un connubio di musica caleidoscopica e immagini ammalianti.

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